Villa Pini in vendita: il gruppo Neuromed di Venafro vicino all’acquisto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Villa Pini in vendita: il gruppo Neuromed di Venafro vicino all’acquisto
CHIETI. Villa Pini in vendita non è una notizia, visto che se ne parla da tempo. E' notizia invece che Villa Pini stia per essere venduta ad un gruppo operante nel settore della sanità pubblica e proprio nel campo della riabilitazione neuromotoria, oltre che in altri settori. (Foto:Antonio Oddi)
Si tratta del Gruppo Neuromed di Venafro.
Le trattative, molto complesse, sono ormai a buon punto e la cessione sembra cosa fatta, anche se per contratti di questo tipo non basta una semplice stretta di mano.
Al lavoro ci sono schiere di avvocati e di commercialisti che debbono valutare il valore dell'attività, delle strutture, dei macchinari, dei crediti certi, di quelli difficilmente esigibili, dei debiti, delle vertenze e dei contenziosi.
Non bastano, infatti, clausole di salvaguardia per un contratto di questo tipo, dove si parla di centinaia di milioni di euro che vanno e vengono con un semplice tratto di penna a favore o contro.
Ne abbiamo chiesto conferma alla famiglia Angelini, ma la notizia è stata classificata «come una delle tante che girano su di noi. A volte sono notizie interessate, altre sono inventate, poche sono quelle vere. Se proprio vuole un commento, vorrei dire che è positivo per l'azienda essere appetita da qualcuno, quando da mesi ci hanno messo in graticola come avversari da colpire. Comunque smentisco decisamente».
Ma si parla come acquirente del Gruppo Patriciello, cioè l'Istituto Neuromed di Venafro, in Molise, un centro di eccellenza di altissima specializzazione operante da tempo in quella regione e non solo: «Mi spiace, questa è una domanda a trabocchetto. Come le ho detto non c'è nessuna vendita».

IN PASSATO TENTATIVI DI ACQUISIZIONE DENUNCIATI DA ANGELINI

Che Villa Pini possa essere una preda “appetita” da più di un Gruppo sanitario è noto da tempo. E tra l'altro è una delle dichiarazioni di Enzo Angelini nell'inchiesta contro Ottaviano Del Turco, quando il patron di Villa Pini ha denunciato oscure manovre per scippargli la Clinica. L'acquirente quella volta doveva essere Carlo De Benedetti.
E che questa della vendita al Gruppo di Venafro non sia tanto una voce messa in circolazione lo potrebbe far pensare il fatto che se ne parla con insistenza anche tra i dipendenti, come possibile soluzione del drammatico ritardo degli stipendi.
E sarebbe anche la logica conclusione di una partita difficilissima che Enzo Angelini sta giocando per difendere la sua creatura.
Quando alcuni anni fa si diffuse la voce che due gruppi si fossero divisi la preda, spaccandola in due (Riabilitazione da una parte e Cura dall'altra), si fecero anche i nomi, che in parte lo stesso Angelini ha ricordato ai Pm di Pescara.
Da una parte sembrava interessata una cordata che fa capo al Gruppo De Benedetti, dall'altra c'era invece il Gruppo Angelucci, nella parte più vicina al Pdl.
Sponsor unico Ottaviano Del Turco, stando almeno a quanto dichiarato da Angelini che reagì al tentativo di scippo andando a riferire riti compromettenti (anche se tutti ancora da verificare in sede di giudizio) alla Procura di Pescara.
E non a caso, a voler pensare male, arrivarono solidarietà bipartisan al presidente della Giunta regionale arrestato ed in carcere. Oggi, tornato di fatto al timone della sua azienda, Enzo Angelini è in grado di vendere facendo lui il prezzo e non subendolo.

NEUROMED È ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO

Niente di strano quindi che ci siano manifestazioni di interesse da parte dei titolari del Gruppo Neuromed: al di là del fatto che questa azienda è un punto di riferimento nazionale per lo studio e la ricerca nel settore, ci sono anche affinità “caratteriali” con le vicende di Villa Pini e quasi un destino nei nomi.
Infatti il Gruppo in questione possiede già una Villa dei Pini a Piedimonte Matese, provincia di Caserta, una Casa di cura con 60 posti letto già operante da 50 anni.
Come, invece, si legge nel sito www.neuromed.it “L'Istituto “Neuromed” è un centro monospecialistico dedicato esclusivamente a Neurologia, Neurochirurgia e Neuroriabilitazione, dove operano in sinergia la ricerca scientifica e l'attività clinica. L'istituto, fondato nel 1976, è stato riconosciuto nel 1983 Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (I.R.C.C.S.). E' un centro di rilevanza nazionale, riconosciuto per il suo contributo al progresso delle neuroscienze. Collaborazioni a Network scientifici e progetti di ricerca gli conferiscono un prestigio anche internazionale”.
Non basta. Un'altra affinità è la coda di polemiche che ogni tanto investe la proprietà dell'Istituto che ha il merito di far arrivare in Molise una marea di malati che rimpinguano le casse regionali, ma anche “l'handicap” di far parte di un Gruppo economico molto grande, molto attivo e spesso presente anche nelle cronache giudiziarie, che fa riferimento ad un eurodeputato di famiglia, Aldo Patriciello, in passato anche assessore regionale e provinciale e dalla storia lunga e complessa.
Nato come Democratico cristiano e arrivato al Pdl dopo una serie di cambi di casacca (sempre però al Centro, declinato in varie sigle politiche) e dopo la scomunica di Franco Marini, Patriciello è molto vicino al presidente della Regione Molise, Michele Iorio, con cui ha diviso anni di militanza politica e di battaglie sul territorio.

LE POLEMICHE CON LA REGIONE MOLISE PER I POSTI LETTO RICONOSCIUTI ALL'IRCCS

Questa amicizia, secondo un comunicato del Gruppo Patriciello durante una polemica dell'inizio 2008 sui posti letto accreditati (altra somiglianza con Angelini, spesso al centro di queste polemiche), non gli ha evitato scontri con la Regione.
«In merito, da ultimo, alle recenti e pretestuose polemiche sul numero dei posti letto dell'IRCCS Neuromed, corre l'obbligo di chiarire che in sede di audizione della IV Commissione consiliare regionale, era stato precisato che l'Istituto rivendicava legittimamente solo il mantenimento del numero di posti letto già riconosciuti dalla stessa Regione e dal Ministero della Salute – si legge nel comunicato - Ciò in quanto la Neuromed è un ente di rilevanza nazionale di alta specialità, equiparato al pubblico, che costituisce uno dei pochi centri di eccellenza del centro-sud Italia nel campo della ricerca biomedica ed ha un indice di attrazione di pazienti extraregionali pari a circa l'80%. E, peraltro, è proprio grazie a tale indice di attrazione extraregionale che la Regione Molise beneficia di un incremento della percentuale dei posti letto regionali».

VILLA PINI E NEUROMED AFFRATELLATI DA CONTENZIOSI COMUNI CON LA REGIONE

Ebbene, nonostante specifiche e motivate diffide alla Commissione regionale, finalizzata a rettificare errori ed omissioni dello stato di fatto non si è però giunti alla rettifica (proprio come sta avvenendo tra Villa Pini e la Commissione di controllo della Regione Abruzzo che – come abbiamo pubblicato – avrebbe sbagliato i conti dei soldi da pagare ad Angelini).
Come è facile arguire da questi esempi, fra i tanti che si potrebbero citare, la circostanza che un esponente della famiglia Patriciello sia anche un politico appartenente alla coalizione al governo della Regione, lungi dall'aver recato un qualsiasi vantaggio, ha invece finito per caratterizzarsi come un elemento di forte negatività per le attività imprenditoriali del Gruppo.
«E' evidente il disegno strategico di danneggiare economicamente il Gruppo societario», scrive ancora in un comunicato Neuromed, (anche Angelini lamenta lo stesso trattamento contro Villa Pini), «facente capo alla famiglia Patriciello per colpirla, conseguentemente, sul piano politico».
Insomma un candidato acquirente che ha tutte le carte in regola per gestire il Gruppo Villa Pini, sia dal punto di vista medico che da quello scientifico, con l'aggiunta di una lunga esperienza nei contenziosi amministrativi con la Regione.
Senza trascurare la disponibilità economica, il vero motore di una vicenda dove tutti parlano di molti soldi, ma nessuno caccia un euro.

Sebastiano Calella 18/12/2009 9.18

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