Ad Atessa seduta del Consiglio provinciale su crisi lavoro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATESSA. Questa mattina alle ore 10.30, presso il teatro comunale di Atessa, si celebrerà una seduta monotematica del Consiglio provinciale dedicata alla situazione di grave crisi occupazionale che si registra in tutto il territorio.


La richiesta di una seduta monotematica, avanzata da tutti i gruppi consiliari che hanno trovato unità d'intenti e lavorato insieme per elaborarla, è stata accolta dal presidente del Consiglio provinciale, Enrico Rispoli, che ha cercato di individuare, d'intesa con il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, la sede più idonea per la celebrazione della riunione.
In un primo tempo, la scelta era caduta su uno stabilimento della Val di Sangro, territorio da decenni vocato alla industrializzazione, ma le difficoltà tecniche per la preparazione e lo svolgimento della seduta hanno fatto preferire il teatro comunale di Atessa, messo a disposizione dall'amministrazione comunale, così da portare comunque il Consiglio provinciale nel cuore del distretto industriale della provincia, dove più forte viene avvertita l'attuale crisi occupazionale.
Alla seduta sono stati invitati a partecipare il presidente della Giunta Regionale, Gianni Chiodi, i parlamentari, gli assessori e i consiglieri regionali del territorio, le organizzazioni sindacali e di categoria.
Il Consiglio provinciale discuterà di un documento condiviso dalla maggioranza e dell'opposizione, illustrato dal consigliere provinciale Federico Fioriti (Udc), presidente della Commissione consiliare Sviluppo Economico.
L'atto impegna il presidente Di Giuseppantonio e la giunta provinciale «a portare avanti un “patto di solidarietà” con gli altri Enti Locali, con le imprese e con le parti sociali, sotto forma di un osservatorio permanente che abbia il compito di monitorare l'andamento dell'economia del nostro territorio e di proporre soluzioni condivise ai problemi rilevati; a studiare forme di sostegno per coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi, in modo da fornire un canale agevolato per il reimpiego; a studiare la possibilità di creare un coordinamento fra i tre Patti Territoriali della nostra Provincia (Chietino – Ortonese, Sangro Aventino, Trigno – Sinello), in collaborazione con Sviluppo Italia, per sviluppare azioni volte ad attrarre nuovi investimenti e nuove imprese nel territorio provinciale; a farsi promotori», si legge ancora nel documento, «di un accordo con il sistema bancario locale, per sostenere le PMI con programmi mirati di consolidamento dei debiti, ricapitalizzazioni e che preveda misure concrete per facilitare l'accesso al credito delle stesse e per avviare, nel contempo, un sistema anticipato di credito ai lavoratori che sono in attesa di ricevere i benefici degli ammortizzatori sociali; a verificare la possibilità di reperire fondi, sia propri del bilancio provinciale, sia mediante la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed al fine di attuare interventi a sostegno al reddito delle famiglie dei lavoratori disoccupati, per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di chi attualmente è stato espulso da esso, sia attraverso la formazione e l'aggiornamento professionale, sia mediante incentivi alle imprese che assumono questi lavoratori; a farsi promotori, presso il Governo Nazionale e la Regione Abruzzo», conclude l'atto di impegno, «di un programma di incentivi volti: allo sviluppo delle imprese con produzioni ad elevato valore aggiunto e tecnologicamente avanzate; alla promozione della concorrenza, in particolare nei settori tecnologicamente più avanzati; alla fornitura di servizi efficienti alle imprese, con particolare riferimento ai settori della logistica e delle nuove tecnologie; a realizzare un piano provinciale di “piccole opere” (ambientali e sociali) attraverso una serie di interventi legati ai lavori pubblici nel campo energetico, della mobilità, del riassetto del territorio».

18/12/2009 9.10