Arrivano gli argentini alla Delverde: tutti contenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Si è svolto ieri mattina presso la sala di giunta del palazzo provinciale il primo incontro tra la nuova proprietà del pastificio Delverde di Fara San Martino, passata alla società argentina Molinos Rio de la Plata.



La società argentina ha acquistato il 99,5% del capitale sociale, tra l'indifferenza generale delle forze sociali o dell'opinione pubblica che probabilmente non ha capito che un gioiello prettamente locale è passato di mano dagli abruzzesi a proprietari stranieri.
La Molinos era interessata all'acquisto da molto tempo fin dal 2005 quando all'epoca vi erano gli ex amministratori Tamma e Rotunno, poi indagati per il fallimento del pastificio, e quando intervenne l'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli che secondo la procura di Vasto avrebbe tratto in inganno e truffato gli ex soci.
Anche in quel caso si parlò di trattative con il gruppo argentino del grano, che opera con grandissimi risultati a livello mondiale.
Ieri erano presenti e soddisfatti tutti: i sindacati, i lavoratori e le istituzioni.
C'erano il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, il suo vice e sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, la Rsu interna e i sindacati confederali territoriali.
Per la Molinos Rio de la Plata erano presenti Juan Uribe, responsabile delle Risorse Umane e Marcelo Rosatto, responsabile Business internazionale.
Entrambi i manager argentini hanno ringraziato l'amministratore delegato Leonardo Valenti, anche lui presente all'incontro, e il gruppo di professionisti e manager che hanno guidato il pastificio negli ultimi quattro anni con coraggio e con impegno.
«L'obiettivo della nuova proprietà – hanno spiegato Uribe e Rosatto – è potenziare il marchio Delverde a livello internazionale attraverso l'accrescimento, l'espansione e la fortificazione del brand che possa essere riconoscibile in ogni parte del mondo. Per far questo abbiamo intenzione di potenziare le strutture e investire sia nella comunicazione sia nell'ammodernamento dello stabilimento di Fara San Martino, senza dimenticare però che per realizzare un piano di intervento del genere occorreranno tempo, pazienza e l'accordo con lavoratori, sindacati ed istituzioni».
I sindacati, dal canto loro, hanno chiesto garanzie sugli investimenti, in particolare per il rinnovo dell'attrezzatura tecnica, così da poter raggiungere livelli più alti di produttività al fine di poter realmente competere sul mercato internazionale. «Noi siamo pronti – hanno unanimemente concordato Cgil, Cisl, Uil e Ugl – a qualsiasi tipo di ragionamento con l'azienda, in termini di salari e produttività: quel che interessa anche noi è che il marchio Delverde possa rimanere fortemente ancorato alla realtà di Fara San Martino».
«Finalmente – ha chiosato Di Giuseppantonio – un confronto sereno e concreto tra una proprietà illuminata ed un sindacato ragionevole e propositivo. Ringrazio sinceramente il gruppo Molinos che ha creduto nell'economia della nostra regione e in uno dei prodotti di punta della nostra filiera agroalimentare, che porta il Made in Italy in tutto il mondo. Auspico che gli investimenti fatti e quelli da realizzare ancora possano generare ulteriore occupazione nel nostro territorio, già fortemente penalizzato dalla crisi economica in atto».

16/12/2009 10.38