Eolico a Introdacqua, solo due ditte per il progetto da 30 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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INTRODACQUA. Per il progetto del Parco eolico di Introdacqua si sono fatte avanti solo due società. La minoranza in consiglio: «bando non pubblicizzato».

INTRODACQUA. Per il progetto del Parco eolico di Introdacqua si sono fatte avanti solo due società. La minoranza in consiglio: «bando non pubblicizzato».

Il consiglio Comunale, nella seduta del 03 giugno 2008, si è espresso unanime a favore del progetto dell'eolico, dando mandato alla Giunta per l'identificazione e la scelta di un soggetto privato che avrebbe dovuto realizzare e gestire un'opera complessiva del costo rilevante di circa 30 milioni di euro.
Cosa è avvenuto dopo lo racconta il gruppo consigliare di minoranza che parla di un «bando striminzito di due paginette di generici e superficiali elementi» e «la sola affissione all'albo Comunale».
Così, sostiene la minoranza, è arrivata la «scontata e prevedibile conseguenza» che soltanto due società hanno risposto. Una terza è stata esclusa a causa della documentazione carente.
La domanda sorge spontanea all'opposizione: «e il sindaco “pubblicizza” a mezzo stampa, ed in ogni modo, gli attacchi alla minoranza, perché fa rimanere quasi del tutto sconosciuto un avviso per la presentazione di offerta per un progetto così importante?»
Per l'opposizione la risposta è chiara: «se fosse stata data la dovuta e necessaria pubblicità, oggi ci troveremmo di fronte a svariate offerte, anche di grandi ed importanti società, con proposte economiche sicuramente di maggior rilievo, con maggiori garanzie, tutto a vantaggio del Comune di Introdacqua. Queste sono bugie?»

La minoranza chiede al sindaco di spiegare alla cittadinanza «che strumenti ha utilizzato per far conoscere a tutti i cittadini il progetto; quante assemblee pubbliche ha convocato per la necessaria sensibilizzazione; che mezzi di comunicazione ha adottato in merito al parco eolico; chiarisca ulteriormente il Sindaco se le garanzie prodotte dalla piccola società napoletana individuata, per un'opera di così importante rilievo, siano sufficienti, altrimenti le garanzie necessarie per la realizzazione e gestione del futuro impianto le fornisca il primo cittadino, assumendosi per il suo operato “superficiale” le proprie responsabilità».
Inoltre la minoranza trova «assolutamente non corretto» il comportamento del sindaco che nella seduta del Consiglio comunale del 22 ottobre 2009 non ha riferito di una richiesta di accesso agli atti presentata dal Wwf, «cosa», raccontano i consiglieri, «che abbiamo appreso leggendo PrimaDaNoi.it».
La minoranza adesso teme che «una società venuta a fare fortuna ad Introdacqua trovi poi le “scappatoie” per non ultimare o per mal gestire un progetto così importante.
Il sindaco rifletta, prima dello scontro e della polemica cerchi il dialogo con tutti, se ha veramente a cuore l'interesse del Paese».
Anche perchè, come aveva denunciato anche il Wwf, sono molti i punti migliorabili.
Il sito prescelto di Serra Rufigno è ricompreso o adiacente ad aree soggette ai vincoli dei S.I.C. (Siti Importanza Comunitaria) e delle zone indicate di importanza prioritaria dal P.A.T.O.M. (Piano di Azione per la Tutela dell'Orso Bruno Marsicano) .
«L'area potenzialmente oggetto dell'intervento», ha spiegato poi il Wwf, «è costantemente utilizzata da specie tutelate ed in particolare dall' Aquila reale e dal Gracchio corallino che nidificano sulle pareti prospicienti Serra Rufigno, dalla Coturnice, dal Lupo, di cui uno dei principali siti di rendez vous è localizzato accanto ad uno degli anemometri ora presenti, e dall' Orso bruno marsicano».

16/12/2009 9.51