A Pineto quasi 500 mila euro per far fronte all’emergenza terremotati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO: Mezzo milione di euro: è la somma anticipata dal Comune di Pineto per assicurare tutti quegli interventi per accogliere dalle prime luci dell'alba dello scorso 6 aprile le migliaia di persone sfollate de L'Aquila in seguito al violento terremoto.
Soldi che la Regione avrebbe dovuto rimborsare già da tempo ma che ad oggi non sono stati ancora garantiti, creando una situazione di difficoltà oggettiva per le casse comunali.
Nei giorni scorsi il Sindaco Luciano Monticelli ha dato incarico all'ufficio ragioneria di inviare una lettera alla Regione, con allegate tutte le delibere relative alle somme anticipate, sollecitando gli organi competenti al pagamento delle spettanze dovute.
«Il problema è che quando lo Stato chiede bisogna essere pronti a dare», sottolinea il primo cittadino pinetese, «quando invece siamo noi Comuni ad aver bisogno, dobbiamo per forza di cose aspettare o arrangiarci. Siccome non siamo ancora in un regime di federalismo, nel caso specifico che ci riguarda non possiamo non avere quelle somme. Abbiamo anticipato i pagamenti, abbiamo dovuto affrontare delle spese non previste e inoltre ci sono fornitori che attendono da mesi di essere pagati».
Il Sindaco ha ricordato che il Comune di Pineto ha dovuto acquistare nuovi materiali didattici (banchi, sedie e altro) per poter accogliere al meglio gli studenti delle scuole elementari e medie residenti nell'aquilano (circa 250) che all'improvviso con le loro famiglie si sono ritrovati nella condizione di sfollati.
«Abbiamo fatto fronte ad un'immediata organizzazione di sostegno», prosegue Monticelli, «mettendo a disposizione uomini, mezzi e strutture. Inoltre siamo stati costretti ad assumere in anticipo i vigili stagionali. Abbiamo ospitato oltre 4200 sfollati e ancora oggi ci sono famiglie che de L'Aquila che vivono a Pineto. Non sto rinfacciando assolutamente nulla. Anzi, il Comune di Pineto è sempre disponibile a far fronte alle emergenze, nella speranza che non si ripetano più, tuttavia, situazioni del genere, drammi che hanno toccato nel profondo noi tutti. Ma crediamo che la Regione a questo punto debba farsi un esame di coscienza e garantirci quanto prima i fondi necessari per coprire le spese fin qui sostenute. Mi auguro che entro la fine dell'anno si possa avere già un primo rimborso».

16/12/2009 9.28