Minore folgorato al Luna Park, due condanne e una assoluzione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Due anni di reclusione anche per Leo Brocchi, oggi consigliere comunale e all'epoca dei fatti dirigente del settore Commercio.


Si e' chiusa davanti al gup del tribunale di Pescara, Guido Campli, con due condanne, un patteggiamento, un rinvio a giudizio, e una assoluzione, la vicenda relativa a Domenico Semplicio, 13 anni, morto folgorato il 2 agosto 2006 all'interno del luna park della zona dei grandi aberghi di Montesilvano. Il ragazzino si trovava in compagnia di altri amici: stava tentando di parcheggiare la sua bicicletta prima di andare a divertirsi. Ma all'improvviso è caduto ed è stato folgorato in quanto si sarebbe appoggiato ad una rete metallica di una giostra.
Per tutti l'accusa era di omicidio colposo.
Nello specifico il proprietario della giostra, Sinibaldo Lazzari, 53 anni, orignario di Bologna e residente a Montesilvano, ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione.
Mentre l'organizzatore responsabile del complesso delle giostre, Luigi Valerio, 59 anni, originario delle Marche e residente a Montesilvano, e l'avvocato Leo Brocchi, 47anni, nato a Pescara e residente a Montesilvano, attualmente consigliere comunale dell'opposizione e all'epoca dei fatti dirigente del settore commercio, sono stati condannati entrambi a due anni.
Il pm Paolo Pompa aveva chiesto sei mesi per Brocchi e otto mesi per Valerio.
E' stato invece assolto l'ingegnere Alberto Piccinini, 43 anni, di Giulianova, per non aver commesso il fatto.
Infine l'ingegnere Paolo Giosaffato, 59 anni, pescarese, e' stato rinviato a giudizio davanti a tribunale monocratico di Pescara.
Solo per un caso fortuito gli amici della giovane vittima non hanno toccato quella parte della struttura di ferro che si trovava nel retro della giostra e non dunque lungo il viale pedonale.

15/12/2009 17.25