Dopo l'aggressione all'operaio, l'orso viene posto sotto sequestro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCASSEROLI. Dopo l'aggressione all'operaio del Parco Nazionale d'Abruzzo, l'orso è stato posto sotto sequestro.



Il settore veterinario della Asl Avezzano-Sulmona, con proprio provvedimento, ha sollecitato l'ordinanza di sequestro fiduciario dell'orso che nei giorni scorsi ha aggredito Diodato Paglia, operaio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Custode sarà lo stesso ente Parco.
L'ordinanza e' stata predisposta dal sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, in ottemperanza al Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con il DPR 320 del 1954.
L'orso dovrà rimanere 10 giorni sotto stretta osservazione dei veterinari della Asl e questa mattina, presso il Centro visita del parco a Pescasseroli, c'e' stata la prima ricognizione a vista del plantigrado.
Dalla Asl, a firma del dirigente Veterinario del servizio di Sanità animale, Silvio Delle Donne, e' stata inoltrata una comunicazione all'ente Pnalm e al dirigente del presidio ospedaliero di Castel di Sangro, in quanto nessuno dei due destinatari della missiva ha denunciato, dandone comunicazione ufficiale, la morsicatura da carnivoro a danno dell'operaio.
Una anomalia denunciata anche da Dino Rossi del Cospa che ha spiegato che «la cosa più grave è proprio che il dipartimento Asl competente non aveva ricevuto alcuna informazione dal presidio ospedaliero di Castel di Sangro», così come sarebbe dovuto avvenire.
«Stiamo seguendo la vicenda tramite le notizie pubblicate sulla stampa nazionale e regionale - dice il responsabile veterinario della Asl, Silvio Delle Donne - così come abbiamo appreso dell'increscioso incidente tramite gli stessi organi di informazione. Un nostro incaricato, Domenico Ursitti, si e' recato stamane presso l'ente Pnalm per gli adempimenti del caso».
Intanto dal fronte medico si apprende che Diodato Paglia, a causa di un continuo reflusso probabilmente scaturito dal forte shock subito, ha difficoltà ad alimentarsi correttamente e in maniera autonoma.
Nei giorni scorsi è stato dimesso dal reparto di terapia intensiva e assegnato alla chirurgia.
Il chirurgo che lo ha operato, Guido Cofini, ha riferito che il paziente sta reagendo bene alle terapie.


15/12/2009 9.52