Il mistero dei lavori comandati da D’Alfonso. Un imprenditore esausto denuncia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La maggioranza ha scoperto un buco di 2mln di euro per vecchi lavori senza impegno di spesa.
Il Pd, infuriato, ha rispedito le accuse al mittente sbandierando le carte dell' “assoluzione”. Ma le conseguenze per le imprese restano, e sono gravi.
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=23982&page=1]Tra le imprese creditrici[/url], una ha già dovuto licenziare 8 operai perché «il Comune ci deve 463 mila euro».
Si tratta della Cmf di Claudio Masciulli Ferri, impresa specializzata nella segnaletica stradale. L'imprenditore è caduto dalle nuvole leggendo le dichiarazioni del consigliere Del Vecchio che, sventolando i documenti, ha affermato: «dai 2mln di euro di debiti si possono togliere tranquillamente i 463 della Cmf perché gli uffici preposti non hanno “[url=http://www.primadanoi.it/notizie/24029-PdMa-quali-debiti-solo-bufale-e-mistificazioni-da-una-giunta-ciuccia]riconosciuti i lavori[/url]”».
In pratica, secondo la passata amministrazione, la Cfm avrebbe fatto dei lavori senza l'indicazione del Comune.
«Sono sbalordito e rammaricato», ha detto Masciulli a PrimaDaNoi.it, «ho eseguito i lavori commissionatimi dai funzionari ed amministratori del Comune con l'impegno da parte di costoro di un rapido impegno alla formalizzazione. E' ovvio che tutti i lavori sono stati eseguiti a prezzi concorrenziali e a perfetta regola d'arte».
«Sono assolutamente sbigottito- ha aggiunto- dal fatto che si metta in dubbio l'esecuzione dei lavori dal momento che si è trattato e si tratta di opere di segnaletica stradale verticale ed orizzontale visibili a tutti ed indispensabili per collettività Non potrò fare a meno di rivolgermi alla magistratura per quanto dovutomi e soprattutto alla luce delle inspiegabili ed infamanti insinuazioni che i lavori non sarebbero stati eseguiti».


MASCIULLI: «NON VOGLIO ESSERE IL CAPRO ESPIATORIO»

Nell'ufficio di Masciulli, le carte relative ai lavori effettuati per il Comune hanno monopolizzato la scrivania e lo scaffale. Sono dappertutto. All'imprenditore- che dice di essere ormai sull'orlo del fallimento- non servono ore di conferenze stampa per spiegare. Basta un quarto d'ora sui documenti più importanti.
«Ogni cosa che ho fatto ha un'ordinanza del sindaco,- ha affermato Masciulli- una disposizione firmata dai dirigenti del Comune, un preventivo a monte, un atto di determinazione del dirigente del settore».
Alcuni di questi lavori sono stati commissionati direttamente alla Cmf, mentre altri sono stati affidati mediante gara d'appalto.
Mentre Masciulli scorre velocemente tutte le carte, non si può far a meno di notare che le firme che ricorrono in calce alle disposizioni sono quelle degli uomini di fiducia dell'ex sindaco D'Alfonso. Alcuni di quei dirigenti, definiti da D'Angelo «le colonne portanti dell'amministrazione», sono indagati nelle varie inchieste della Procura di Pescara.
«Non voglio essere e non posso essere la vittima predestinata di sporche faide politiche o il capro espiatorio: rivendico il pagamento di tutti i lavori eseguiti», è la frase che riassume lo stato d'animo di una persona che spera di non arrivare al fallimento.

I LAVORI FATTI, MA NON PAGATI

Masciulli ha lavorato molto per il Comune di Pescara: tutta la segnaletica (che cambia quasi giornalmente) e la realizzazione delle innumerevoli rotatorie. Si è lavorato fino all'ultimo giorno prima delle scorse elezioni con ordini estemporanei fatti anche da molto lontano per il tramite di dirigenti più vicini. Tutto doveva essere perfetto…anche un cartello per un senso unico.
Cfm ha cominciato a lavorare per il Comune dal 2001, ma dal 2005 sono iniziati i problemi. Le fatture non vengono pagate. Una lunga lista che culmina con il totale: 463.101,85 euro. In verità, ora il debito sarebbe un po' ridotto, perché l'attuale amministrazione avrebbe disposto il pagamento di una fattura di 90 mila euro.
Masciulli spera che tutti i lavori possano essere verificati «perché sotto gli occhi di tutti» e successivamente pagati. Non nasconde qualche timore a fare questa esternazione che potrebbe di fatto metterlo in cattiva luce con le altre amministrazioni con le quali vorrebbe continuare a lavorare per garantire lo stipendio alle famiglie dei suoi operai.

IL DOCUMENTO DEL PD: PRIMA SBANDIERATO ORA SEGRETO

PrimaDaNoi.it, seguendo il prezioso suggerimento di Camillo D'Angelo di «lavorare sulle carte», ha chiesto al consigliere Del Vecchio il documento, sbandierato in conferenza stampa, relativo ai lavori «non riconosciuti» alla Cmf dagli uffici comunali.
Nessun fax- come invece promesso- è arrivato in redazione. Un documento che, di colpo, è diventato segreto e di minore portata.
«Ma quello è un documento relativo solo a due lavori della Cmf (ma non erano tutti prima?, ndr) e poi me l'ha dato uno del settore senza accesso agli atti», ha detto Del Vecchio al telefono con PrimaDaNoi.it.
Il clamore delle lunghe e roboanti dichiarazioni del Pd, si sgonfia con una semplice richiesta di dare sostanza alle proprie parole. E pensare che poteva essere un'occasione, per di più servita su un piatto d'argento, per chiarire pubblicamente la posizione della passata amministrazione di centrosinistra rispetto ai lavori della Cmf.
Ci restano solo i documenti di Masciulli, ma non tutti: ci vorrebbe un ufficio intero.

Manuela Rosa 14/12/09 15.23

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