Ambiente Spa: «siamo trasparenti, noi fuori dall'inchiesta della magistratura»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Sono abituato ad essere trattato bene dalla stampa soprattutto per la mia trasparenza, quindi voglio chiarire le confusioni apparse sugli articoli di stampa».

PESCARA. «Sono abituato ad essere trattato bene dalla stampa soprattutto per la mia trasparenza, quindi voglio chiarire le confusioni apparse sugli articoli di stampa».


E' per questo motivo che il presidente dell'Ambiente spa, Massimo Sfamurri, sabato mattina ha indetto una conferenza stampa in Provincia affiancato dai consiglieri d'amministrazione Antonio Di Girolamo e il direttore Amedeo D'Aurelio.
«Noi in questo bailame di società ed inchieste non ci entriamo, noi non facciamo come gli altri, è bene dirlo perché non fa piacere che la propria foto sia messa vicino a quella di indagati, con tutta la stima che ho per loro, ma poi la gente non distingue..».
E invece, secondo Sfamurri, si dovrebbe distinguere, per «trasparenza» e «chiarezza», proprio la società che presiede dal 2007.
Così Sfamurri ha voluto ripercorrere la storia «perché i giornali hanno fatto troppa confusione». Anche il nostro?
«Non ci sono inesattezze», precisa, «ma solo che mettere tutte le società in fila in un [url=http://www.primadanoi.it/notizie/24016-Rifiuti-nel-pescarese-la-politica-tra-interessi-privati-società-e-sentenze]unico articolo[/url] induce la gente a pensare che siamo tutti uguali».
In verità nell'articolo venivano semplicemente elencate tutte le società che in provincia di Pescara operano sui rifiuti. «Non voglio polemizzare con i giornalisti, men che meno con una giornalista donna», scherza il presidente.

COS'E' AMBIENTE SPA?...NULLA DI NUOVO…

Senza polemiche, Ambiente spa non ci sta e preferisce chiarire tutto.
La difesa della società - da una accusa non meglio precisata - è affidata a due pagine di comunicato stampa diviso in paragrafi: la compagine societaria, il servizio, le partecipazioni, la raccolta differenziata per il futuro.
«L'Ambiente spa è una società a capitale pubblico, partecipata da 32 Comuni, che opera nel settore dei rifiuti. Nasce a seguito della trasformazione prevista dall'art.35 della legge finanziaria del 2002, del Consorzio dei Rifiuti Solidi urbani della Provincia di Pescara diventato operativo nel 1999. Dei due ex consorzi della provincia, Ambiente spa è l'unico operativo».
Il consiglio d'amministrazione, guidato da Massimo Sfamurri, in passato assessore della provincia di Pescara nella giunta De Dominicis, è composto da Antonio Di Girolamo (candidato nel Pd alle scorse comunali), Riccardo Padovano (assessore e poi consigliere nelle due amministrazioni D'Alfonso).
Nel comunicato stampa non si accenna ai tre membri del collegio sindacale che pur, nella realtà, ci sono.
A dirigere i 6 dipendenti di Ambiente spa è l'ingegnere Amedeo D'Aurelio.
La società si avvale della consulenza fiscale di Lorenzo Appignani (14.400,00 €).
Nel 2005, Ambiente ha acquisito il 6 % delle quote del capitale azionario di Abruzzo Energia spa, società finalizzata alla produzione di energia da fonti alternative.
«Ambiente spa smaltisce 80 mila tonnellate l'anno- ha illustrato Sfamurri- e secondo una dato del Sole24ore garantisce una tariffa medio-bassa in una classifica nazione. Inoltre la differenziata si attesta attorno ad una media del 20% nella provincia e al 80% nelle zone come Spoltore dove c'è il “Porta a Porta”».

IL BRACCIO OPERATIVO: ECOLOGICA SRL

Il compito dell'Ambiente spa è chiaro: si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Che cosa fanno materialmente i 6 dipendenti dell'Ambiente spa?
«Si occupano di amministrazione», rispondono i presenti, «lavorano anche 13 ore al giorno».
Infatti a raccogliere effettivamente l'immondizia sono gli 80 netturbini della Ecologica srl, società nata pubblica, e finita ad essere partecipata al 51% da Ambiente spa e al 49% dal Deco (di Di Zio, ndr) dopo una gara europea nel 2005.
«E' tutto regolare, anzi ora lo prevede proprio la legge (ultima finanziaria): è obbligatorio mettere all'asta il 40% delle quote delle società pubbliche» ha precisato il direttore D'Aurelio. Quando si dice “giocare d'anticipo”…
Proprio attraverso l'Ecologica srl, Ambiente svolge un servizio “in house” ai Comuni soci, ai quali si aggiungono altri 14 Comuni, non soci, ma che usufruiscono dei servizi della società.
Ma perché l'Ambiente spa non ha scelto di aumentare il proprio organico per provvedere al servizio di raccolta invece di affidarlo ad altra società seppur controllata da voi?
«Per la stessa motivazione per cui il Comune di Pescara non assume 2000 persone per rifare strade e marciapiedi…». Sì, ma il Comune di Pescara non è una società pubblica creata con uno scopo preciso come Ambiente spa, si obietterà. Alla precisazione seguirà solo silenzio ed una spiegazione lapidaria di Antonio di Girolamo: «non ce la faremmo con i costi dei macchinari e dei dipendenti».



SFAMURRI: «LE EMERGENZE SERVONO PER GLI SPECULATORI E LA MAFIA»

«Quando sono diventato presidente, nel 2007», ha ricordato Sfamurri, «sono stato chiamato a risolvere le emergenze di “Fara” (Fara Filiorum Petri) e poi quella nel Teramo».
Dopo pochi minuti in cui il presidente ha raccontato le gesta dell'Ambiente spa, per risolvere i problemi, Sfamurri ha confessato: «le emergenze non ci devono essere. L'emergenza è creata ad arte per far arricchire gli speculatori e le ecomafie».
Ma di emergenza già se ne prevede un'altra, mentre non si sarebbe ancora pianificata una soluzione. «Nel corso di questi anni abbiamo garantito il regolare smaltimento dei rifiuti attraverso la discarica di Colle Cese di proprietà della Deco (di Di Zio, ndr) con apposita convenzione siglata nel 1999 e rivisitata nel dicembre 2003. Ma ora la chiusura della discarica è prevista per il 31 dicembre prossimo».
Intanto si spinge per l'apertura della discarica di Pianella, «già pubblica» (a detta di D'Aurelio), ma non utilizzabile, secondo il dirigente del settore Rifiuti della Provincia, perché non rispondente ai requisiti previsti dal Piano provinciale dei Rifiuti.

AMBIENTE SPA E LE SENTENZE

Non c'è un rapporto molto chiaro tra la società e le sentenze emesse negli anni che hanno dichiarato alcuni affidamenti, del servizio di raccolta, non regolari.
«Riguardano solo i Comuni di Salle e la Comunità Vestina- ha spiegato tranquillamente Sfamurri- I nostri risultati positivi sulla raccolta ci hanno fatto apprezzare anche da questi Comuni che non erano nostri soci, i sindaci ci chiamavano direttamente per svolgere questi servizi e noi andavamo. Il Tar ha disposto di non operare più in quei Comuni e noi abbiamo rispettato».
Tutto regolare, secondo Ambiente spa, anche sull'affidamento del Comune di Pianella sul quale c'è un esposto alla Procura della Repubblica da parte dell'associazione dei Consumatori, Codici.
«Ci è dispiaciuto vedere le nostre foto vicino a quelle degli indagati, noi non c'entriamo…siamo per la trasparenza…le lascio i miei recapiti personali….ma attenta a quello che dice al telefono..» ha chiosato ironizzando il presidente Sfamurri.
E' vero che le sentenze del Tar riguardano solo alcuni comuni, quelli che hanno subito un ricorso, ma è anche vero che il tribunale amministrativo ha definito «irregolare» l'affidamento diretto che è stato eseguito con le medesime modalità anche in tutti gli altri comuni.
Dunque per estensione tutti gli affidamenti diretti ad Ambiente spa avrebbero violato le regole. Probabilmente solo ragioni di opportunità (e non strettamente giuridiche) avrebbero imposto azioni diverse e maggiormente responsabili.

Manuela Rosa 14/12/09 11.48

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