Controlli nei cantieri C.a.s.e.. Salta fuori un latitante rumeno: arrestato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. I controlli antimafia hanno portato gli inquirenti dritti dritti all'arresto di un latitante rumeno.



I controlli a tappeto che vanno avanti da mesi per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose questa mattina ha riservato una importante sorpresa.
Gli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, coordinati dal comandante Gianfranco Aloisio, sono arrivati nel cantiere di Coppito e hanno arrestato B.T. di nazionalità rumena, a seguito di provvedimento di cattura emanato dell'autorità giudiziaria di Iasi, in Romania.
Sull'uomo, 29 anni, pendeva, infatti un mandato di cattura emesso dalla Interpol.
Lui lavorava da qualche mese per una ditta di Terni che si è aggiudicata uno dei tanti appalti per la ricostruzione: tutte le mattine si recava puntualmente in cantiere, nessuno sapeva dei suoi precedenti penali ed è stato descritto come un lavoratore «tranquillo e gentile».
Risultava regolarmente assunto.
Poi questa mattina a sorpresa sono arrivati i forestali.
Sono bastati pochi attimi ai militari per avere una scheda precisa dell'uomo: inserito il suo nome nel terminale è uscito fuori il provvedimento emesso dalla Polizia Criminale- Servizi di Cooperazione Internazionale, su richiesta del Tribunale Rumeno di Iasi, per diversi reati tra i quali quello di lesioni personali.
Da quanto è emerso l'uomo deve scontare ancora una pena residua di 5 mesi.
L'operaio ha così lasciato il cantiere, tra lo sconcerto generale dei colleghi di lavoro, ed è stato portato in carcere Costarelle di L'Aquila, dove attenderà il provvedimento di estradizione a cura dell'Autorità Giudiziaria italiana.
Il Comando Provinciale, con il coinvolgimento dei Comandi stazione ad esso dipendenti, svolge ormai da mesi i controlli per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell'ambito del progetto Case a fianco delle altre Forze di Polizia.
«Proprio l'affidabilità e la scrupolosità con la quale i controlli vengono svolti da parte degli Agenti del Corpo forestale dello Stato», commentano soddisfatti, «ha permesso l'individuazione del latitante, la verifica delle sue generalità e la scoperta del mandato di cattura internazionale che pendeva sulla sua persona».


10/12/2009 18.08