Operaio del parco aggredito da orso. «Bene l'intervento, 20 giorni di prognosi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCASSEROLI. Un gesto ripetuto chissà quante volte. Un rito che questa mattina però non si è consumato come sempre. Un operaio del Parco nazionale d'Abuzzo, Lazio e Molise (Pnalm), Diodato Paglia, 56 anni di Opi, e' stato aggredito da un orso in gabbia mentre gli stava dando da mangiare.


PESCASSEROLI. Un gesto ripetuto chissà quante volte. Un rito che questa mattina però non si è consumato come sempre.
Un operaio del Parco nazionale d'Abuzzo, Lazio e Molise (Pnalm), Diodato Paglia, 56 anni di Opi, e' stato aggredito da un orso in gabbia mentre gli stava dando da mangiare. E' accaduto alle 8 circa di questa mattina al centro visita del Parco a Pescasseroli.
Non si conoscono al momento molti particolari della vicenda.
L'uomo, addetto alla nutrizione degli animali, come ogni mattina e' entrato nella gabbia piu' grande che custodisce un orso maschio adulto, del peso di circa 300 chilogrammi, quando per cause in fase di accertamento, e' stato colpito con diverse zampate al dorso.
Un raptus improvviso che ha sorpreso l'uomo probabilmente abituato ad altre accoglienze.
Paglia è stato immediatamente soccorso da un collega che e' riuscito a far allontanare l'orso da quella che ormai era la sua preda.
L'uomo non più vigile è stato subito portato all'ospedale di Castel di Sangro.
Le condizioni di salute non si conoscono al momento anche se pare che non siano gravissime.
Sul corpo ha molte lacerazioni e ferite anche profonde provocate dalle unghie dell'animale.
I medici non hanno sciolto la prognosi.
10/12/2009 9.17

APERTA UNA INDAGINE

I carabinieri della compagnia di Castel di Sangro hanno avviato le indagini per infortunio sul lavoro.
Nella mattinata gli esperti del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Avezzano-Sulmona, effettueranno insieme ai militari un sopralluogo sul posto dove e' avvenuto l'incidente.
Sara' ascoltato anche il responsabile del servizio prevenzione e protezione interno all'ente Parco, per comprendere quale sia la procedura da seguire nell'alimentazione dei pericolosi animali per la riduzione dei rischi e se sono state osservate tutte le cautele del caso.
L'operaio, Diodato Paglia, 56 anni di Opi, ha riportato la frattura di un braccio, diverse ferite alla testa e una profonda lacerazione alla spalla.
Dal pronto soccorso dell'ospedale di Castel di Sangro hanno riferito che l'uomo ha perso molto sangue.
10/12/09 11.05

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DELL'UOMO

Migliorano le condizioni di Donato Paglia. L'uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la sutura delle lacerazioni riportate nell'aggressione del plantigrado. Al termine dell'intervento l'uomo è stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Castel di Sangro. I medici hanno sciolto anche la prognosi, stabilendo che ci vorranno 20 giorni per la guarigione.
10/12/09 13.05

LA DINAMICA DELL'INCIDENTE

Nel primo pomeriggio di oggi dal Parco Nazionale è arrivata la dinamica di quanto successo.
Da quanto si è appreso, terminate le pulizie Paglia ha deposto il cibo per gli animali nella parte esterna e ha aperto il box per fare uscire il primo orso poi si è allontanato.
Cosa sia poi accaduto esattamente non è ancora possibile stabilirlo con esattezza.
La sola cosa certa è che l'orso si è trovato fuori dalla gabbia ed il custode se lo è ad un certo punto trovato davanti.
Le guardie del parco immediatamente accorse richiamate dalle grida di Paglia hanno distratto l'animale e sono riuscite a farlo rientrare.
Hanno poi allertato immediatamente il 118 per prestare i soccorsi al custode che presentava ferite da morso ed era ovviamente molto spaventato.
I carabinieri, immediatamente informati dal personale dell'Ente, hanno eseguito tutti i rilievi necessari per stabilire la dinamica dell'accaduto.
Il Presidente Rossi, esprimendo la piena solidarietà al collaboratore, sottolinea come ora la cosa più importante sia «il pieno recupero di Diodato a cui vanno i più sinceri auguri miei, della direzione e di tutto il personale dell'Ente per una pronta ed immediata guarigione».
Il direttore, Vittorio Ducoli, evidenzia la necessità di chiarire con precisione come si sono svolti i fatti, valutando anche le procedure di lavoro e di sicurezza adottate, per introdurre, ove necessario, gli opportuni miglioramenti. «Ovviamente in questo momento è prioritario il pieno recupero di Diodato, cui vanno i migliori auguri di pronta guarigione».
10/12/09 16.56