Antenne San Silvestro. Ancora una diffida del Comitato per inerzia degli enti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una diffida al sindaco di Pescara per spegnere immediatamente le antenne di San Silvestro è stata presentata dal Comitato anti-antenne a mezzo degli avvocati Roberto D'Ettorre e Tommaso Di Muzio.


«Tutti gli impianti radio tv presenti sul colle sono infatti privi di ogni autorizzazione, soprattutto quella della Regione – si legge nella nota inviata – e pertanto i cittadini di San Silvestro ritengono che ci sia un patto scellerato tra i rappresentanti dei partiti ed i proprietari di radio e tv (con il coinvolgimento di funzionari pubblici) sia per non delocalizzare sia per far reintrodurre il colle tra i siti previsti come possibili localizzazioni».
Ipotesi di corruzione?
Secondo i cittadini ci sono state troppe inerzie che hanno consentito di violare a lungo le leggi ed i regolamenti e tali inerzie «hanno comportato un sicuro vantaggio economico ai proprietari delle antenne per l'omessa delocalizzazione ed un altrettanto sicuro vantaggio per i politici attraverso le ospitate televisive e radiofoniche».
Una specie di baratto: io do un'intervista a te e tu ti “dimentichi” di farmi sloggiare dal colle.
Eppure nel programma elettorale la promessa del candidato sindaco Luigi Albore Mascia era chiara: spostare subito le antenne di San Silvestro.
Una promessa che però è svanita nel nulla probabilmente perché le priorità del sindaco evidentemente sono altre.
Infatti, le antenne stanno ancora lì e nessuno le delocalizza, nonostante gli impegni solenni, le sentenze del Tar e le proteste ripetute del Comitato dei cittadini stufi di convivere con le onde elettromagnetiche.
Sulla vicenda si registra anche l'interessamento del presidente Gianni Chiodi che sull'argomento il 26 novembre scorso ha incontrato a Roma il vice Ministro per lo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani.
In quell'occasione Chiodi sollecitò la costituzione di un Tavolo urgente per individuare in tempi brevi una soluzione definitiva dell'annosa questione. «Massimo impegno – si leggeva nel comunicato di quel giorno - è stato manifestato dal vice ministro Romani, che si è reso disponibile già dai prossimi giorni a rendere operativo il Tavolo tecnico», mentre per il 7 dicembre si aspettava il parere tecnico dell'Università dell'Aquila su una possibile delocalizzazione delle antenne in mare.
In attesa di conoscere questo parere, i cittadini nella diffida hanno sottolineato come tutti i Piani nazionali delle frequenze hanno escluso San Silvestro, così come i regolamenti ed i piani di risanamento che già dal 2005 avevano previsto lo stop alle emissioni.
Nella diffida, molto articolata, si fa poi riferimento alla mancanza dei controlli annuali da parte degli uffici competenti e all'iniziativa da parte del Ministero delle attività produttive di segnalare San Silvestro come luogo per le emissioni digitali, pur in presenza di un no del Piano nazionale delle frequenze.
Senza dire che il Tar ha rigettato i ricorsi delle emittenti contro la delocalizzazione. Contro questa inerzia dei pubblici poteri, i cittadini hanno dato mandato agli avvocati per presentare una denuncia-querela per far luce su queste omissioni che danneggiano la salute di chi è costretto a convivere con le antenne.

s.c. 10/12/2009 8.32