Capitignano, dopo il terremoto vero anche quello politico: sparisce la minoranza

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CAPITIGNANO. Dopo il terremoto del 6 aprile il Comune di Capitignano, inserito nel cratere del sisma con il secondo Decreto del 17 luglio 2009, è ora investito da un terremoto politico.



I Consiglieri di minoranza eletti nella Lista Civica “Amministrare Insieme” hanno rinunciato al mandato ricevuto dagli elettori presentando le loro irrevocabili dimissioni al Consiglio Comunale, per il tramite del sindaco, Maurizio Pelosi.
Con successiva comunicazione i candidati non eletti della stessa lista hanno presentato all'Organo competente la loro esplicita rinuncia a subentrare ai Consiglieri dimissionari.
La maggioranza, che governa dal 2006, pertanto, si trova ora, caso forse rarissimo, a dover amministrare ancora per un anno e mezzo senza l'opposizione e senza la possibilità di cooptare altri Consiglieri della minoranza.
Una mossa “politica” molto forte per protestare contro una gstione dellacosa pubblica che non ritengono adeguata.
«Al di là di ogni polemica o discutibile contrapposizione politica», spiegano i consiglieri dimissionari, «che potrebbero rientrare in una normale dialettica tra due fazioni opposte, abbiamo voluto dare uno scossone per evidenziare il problema e denunciare la impossibilità ad arginare o modificare un sistema di amministrare laceratosi nel tempo e consolidatosi su principi e azioni altamente negativi dei quali neanche gli attori ormai ne hanno contezza, giungendo alla determinazione che sia urgente cambiare radicalmente le cose e studiare insieme all'elettorato nuove regole democratiche per evitare che in futuro possano ripetersi altre esperienze così dannose ed improduttive per il paese».

05/12/2009 13.51