Proposte di delibere per l’acqua pubblica in ogni Comune

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Dopo le proteste, i comitati spontanei che rivendicano una gestione pubblica dell’acqua recentemente oggetto di provvedimenti che ne prevedono invece la privatizzazione, si attivano i consigli comunali.


Se dal governo prevale la linea di privatizzazione della gestione che finirà probabilmente in mano a spa che per definizione dovranno guadagnarci, questo implicherà per forza di cose l'aumento delle tariffe così come già accaduto ove il servizio è già in mano ai privati.
In Abruzzo Rifondazione comunista sta facendo presentare - in tutti i consigli comunali dove è presente - una proposta di delibera da far approvare dall'organo legislativo più importante del territorio.
Qualche giorno fa la giunta del Comune di Abbateggio ha approvato la delibera di modifica dello statuto comunale proposta dall´assessore di Rifondazione Comunista, Renzo De Angelis.
Nelle prossime settimane la delibera dovrà essere approvata dal Consiglio Comunale.
«Ricordiamo che il primo passo per bloccare la privatizzazione dell´acqua», spiegano da Rifondazione, «è la modifica degli statuti comunali nei quali va aggiunto un articolo che specifichi che l´acqua è un "servizio privo di rilevanza economica».
«Riteniamo positivo che la giunta guidata dal sindaco Antonio Di Marco (PD)», ha aggiunto Corrado Di Sante responsabile, «abbia fatta propria la nostra proposta e speriamo che tutti i comuni abruzzesi si schierino contro la privatizzazione di un bene comune come l'acqua.
Anche al Comune di Bussi sul Tirino è stata depositata dal consigliere di Rc, Salvatore La Gatta, la delibera di modifica dello statuto comunale.
«Auspico che l'intero consiglio comunale di Bussi voti a favore della delibera e che tutti i comuni si pronuncino contro la privatizzazione», ha detto La Gatta.

04/12/2009 14.49