Nuovo parco eolico ad Introdacqua, il no del Wwf

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Nuove parco eolico in Abruzzo? La protesta del Wwf: «zona individuata non idonea e incompatibile con il progetto»
Le pale eoliche ormai vengono su come funghi. Un business che interessa moltissime imprese ma che dietro nasconde spesso l'utilità derivante da sovvenzioni pubbliche. In molti casi si nota come l'interesse principale, spesso unico, sia quello di costruire ma non quello di far funzionare i generatori di elettricità che potrebbero produrre utili.
Anche su questo versante gli enti pubblici che erogano i finanziamenti non si preoccupano poi di controllare le opere in funzione per verificare se per caso non non producono perché la zona non è sufficientemente ventilata.
Cose peraltro facilmente riscontrabile prima di ogni costruzione.
Eclatante il caso dell'impianto eolico di Palena costruito agli inizi degli anni '90 dal consorzio di bonifica locale che aveva potuto beneficiare di finanziamenti pubblici arrivati grazie all'intercessione di politici vicino alla vecchia Dc, impianto che però è abbandonato e nel degrado da quasi dieci anni nel disinteresse generale.
Ora nuove richieste stanno arrivando alla Regione Abruzzo (e molte sono ancora in attesa di essere evase) per sempre nuove richieste di installazione di impianti eolici.
Il Wwf Abruzzo da mesi ha inoltrato al Comune di Introdacqua due richieste di informazioni in merito a eventuali realizzazioni di un nuovo parco.
Le risposte ufficiali non sono arrivate ma secondo informazioni in possesso dell'associazione ambientalista sarebbe prossima l' istallazione di pale eoliche su una delle cime del Monte Genzana.
Camilla Crisante, presidente del Wwf non l'ha presa proprio bene ed esprime il proprio dissenso a questo ennesimo progetto per l'energia eolica «che distruggerebbe un'area di enorme interesse naturalistico situata a cavallo tra due riserve naturali e tra due parchi nazionali».
Il sito prescelto di Serra Rufigno, infatti, è ricompreso o adiacente ad aree soggette ai vincoli dei S.I.C. (Siti Importanza Comunitaria) e delle zone indicate di importanza prioritaria dal P.A.T.O.M.
(Piano di Azione per la Tutela dell' Orso Bruno Marsicano) .
«L'area potenzialmente oggetto dell'intervento», spiega ancora Crisante, «è costantemente utilizzata da specie tutelate ed in particolare dall' Aquila reale e dal Gracchio corallino che nidificano sulle pareti prospicienti Serra Rufigno, dalla Coturnice, dal Lupo, di cui uno dei principali siti di rendez vous è localizzato accanto ad uno degli anemometri ora presenti, e dall' Orso bruno marsicano».
Per quanto relativo a quest' ultima specie l'importanza dell' area è documentata dalla stessa cartografia di riferimento delle Linee Guida della Regione Abruzzo per l'istallazione degli Impianti Eolici e dalla cartografia del P.A.T.O.M. che escluderebbero di fatto la possibilità di tali interventi sul Monte Genzana ed in particolare sui crinali di Colle Sordo e Serra Rufigno individuati all'interno dell' area contigua al PNALM di interesse prioritario per l' Orso.
Allora com'è stato possibile dire di sì?
Se si considera inoltre che tutta l'area non è servita da strade idonee al trasporto ed istallazione di aereogeneratori alti almeno 70 metri e che le strade, le piazzole e gli elettrodotti devasterebbero un intero crinale montano, per il Wwf è del tutto evidente che la eventuale localizzazione di Impianti Eolici nell' area in oggetto «è incompatibile con i vincoli e la vocazione della stessa».
«Se effettivamente il Comune di Introdacqua intende distinguersi nella produzione di energia rinnovabile», continua Crisante, «potrebbe prevedere l'attivazione di progetti specifici idroelettrici con altre Ditte per lo sfruttamento dell' abbondante acqua di cui dispone la stessa amministrazione Pubblica, risorsa gestita direttamente dal Comune stesso e non da altri Enti».
04/12/2009 9.28


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