Nessun obbligo di chiusura per i centri commerciali di San Giovanni Teatino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN GIOVANNI TEATINO. Chiusure domenicali e festive nel comune di San Giovanni Teatino: la Confcommercio si è infuriata.



Tanto che l'associazione di categoria di Chieti ha chiesto il ritiro «immediato» di tutti i provvedimenti approvati dall'amministrazione comunale di Verino Caldarelli, che disciplinano le deroghe alle chiusure domenicali e festive per il 2010.
La Confcommercio annuncia di essere pronta ad adire le vie legali contro la regolamentazione introdotta dal Comune che, non solo «violerebbe palesemente» la normativa regionale in materia, ma avrebbe pesanti ripercussioni su tutte le attività commerciali della provincia.
«La legge – spiega il presidente Angelo Allegrino – non permette di prevedere deroghe alle chiusure obbligatorie differenziando le diverse aree del territorio comunale».
Con questo sistema, spiega l'associazione, a San Giovanni Teatino i negozi sarebbero aperti praticamente sempre.
«Ed appare chiaro che ciò non è consentito dalla normativa, che invece fissa precisi limiti».
A rimanere aperti praticamente sempre potrebbero quindi essere anche i numerosi centri commerciali che si trovano sul territorio comunale e che già attraggono le fette principali dei consumatori. Sono proprio questi ipermercati a spaventare sempre più i piccoli commercianti stritolati da una concorrenza feroce.
La Confcommercio invita il sindaco Verino Caldarelli a fare immediatamente marcia indietro.
«In caso contrario – continua Allegrino – avvieremo anche un procedimento per il risarcimento dei danni che il provvedimento causerà ai piccoli e medi commercianti dell'area metropolitana Chieti-Pescara e dell'intera provincia».

04/12/2009 9.20