Cattura cinghiali tra interessi e speculazioni. Cacciatori:«fare chiarezza»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Cattura cinghiali tra interessi e speculazioni. Cacciatori:«fare chiarezza»
ABRUZZO. Risolvere in maniera adeguata il problema della cattura selettiva dei cinghiali, guardare gli altri parchi d’Italia per risolvere il problema senza danneggiare l’ecosistema.
Quello del sovrappopolamento dei cinghiali è un problema molto sentito ed avvertito nelle zone boschive abruzzesi.
Problema che investe direttamente gli agricoltori delle zone limitrofe ai parchi e che da anni denunciano danni ingenti alle proprie colture per il passaggio dei branchi.
Di conseguenza gli enti parchi sono costretti a sborsare cifre esorbitanti di denaro pubblico per sistemare tutto.
Per questo da qualche tempo si fa ricorso ad una serie di azioni tra cui vi è la cattura con gabbie che si è diffuso grandemente di recente.
Le gabbie sono posizionate in punti strategici e starebbero provocando una serie di conseguenze sul territorio e all'ecosistema.
Da una parte il cinghiale catturato può essere portato fuori regione e venduto, attivando così una nuova filiera di mercato legato al commercio della carne pregiate
Di converso, però, lo spopolamento di cinghiali toglierebbe linfa vitale ai lupi e questo potrebbe spiegare l'aumento degli attacchi alle greggi.
Di questi problemi è stato informato il Parco nazionale della Mariella con una nota protocollata ad agosto del 2008 dal vicepresidente dell'ambito territoriale di caccia Pescara, Massimo Spedicato.
La nota di diversi pagine fa luce sul problema della cattura dei cinghiali e sulle sue ricadute.
La cattura indiscriminata attraverso il metodo delle gabbie, sostiene Spedicato, in realtà non risolve il problema dei danni alle colture perché altri branchi limitrofi occuperanno le zone spopolate, ma soprattutto bisognerebbe seriamente considerare l'incidenza di questa attività sui grandi predatori del parco come l'orso e il lupo.
«Soprattutto per il secondo», aggiunge Spedicato, «è ormai ampiamente dimostrato che il cinghiale è entrato stabilmente a far parte della sua dieta ed anzi, alcuni autori sostengono che il lupo, arrivato alle soglie dell'estinzione, si sia ripreso proprio grazie all'esplosione demografica del cinghiale. Strano tuttavia che gli ambientalisti, prodighi di ricorsi al Tar, non si siano mai interessati a questo problema».
La visione del problema vista dalla parte dei cacciatori evidenzia tuttavia anche alcune problematiche legate proprio alla cattura con le gabbie che in alcuni casi potrebbe trasformarsi anche in reato penale per maltrattamento di animali.
Eppure la legge sui parchi all'articolo 11 prevede esplicitamente i prelievi faunistici ed eventuali abbattimenti selettivi che devono avvenire per iniziativa e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell'ente parco ed essere attuati dal personale dell'ente.
Dietro questa attività ci sarebbero comunque interessi che spesso si confondono e si contrappongono.
Per esempio, soprattutto nella zona della Mariella, vi sarebbe una netta prevalenza di coltivazioni cerealicole ma fuori dalla zona di competenza del parco.
Mentre solo una piccolissima percentuale di terreni interni al parco è coltivata ad orti ma recintati e, dunque, anche in questo caso la possibilità di danni da cinghiale sarebbe, secondo i cacciatori, molto ridotta.
Eppure solo nel 2009 nel parco della Maiella sono stati catturati circa 300 esemplari di cinghiali.
Tra l'altro il servizio di cattura in alcuni parchi viene affidato attraverso un bando pubblico, in altri, invece, si preferisce un affidamento diretto.
A voler fare chiarezza su interessi ed eventuali speculazioni sono i cacciatori di cinghiali, la maggior parte degli iscritti agli ambiti territoriali di caccia che da tempo continuano a lamentarsi proprio perché sul territorio libero scarseggia la presenza di ungulati.
Nella zona della Maiella le gabbie sono presenti a Pacentro, San Vittorito, Caramanico, Decontra, San Valentino, Salle.
Alla nota del 2008 dei cacciatori il Parco della Maiella non ha mai risposto.

03/12/2009 11.35