La Regione trova i soldi per l'acquisto delle quote societarie della Saga

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Si conclude con un gioco di prestigio dell'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, il lungo braccio di ferro tra la Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo, e la Regione, azionista di maggioranza.


ABRUZZO. Si conclude con un gioco di prestigio dell'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, il lungo braccio di ferro tra la Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo, e la Regione, azionista di maggioranza.

E così sbucano dal nulla (intendendo per il nulla le casse vuote della Regione) i soldi che da anni mancavano per acquistare le quote societarie di cui la Regione era di fatto titolare, senza però aver corrisposto il denaro contante.
Lunedì mattina finalmente la Giunta, su proposta di Morra, ha reperito la somma di 1.315.000 euro per coprire la spesa di acquisto per le quote e per scongiurare la minaccia della Saga di mettere sul mercato le azioni rimaste senza copertura economica.
Una minaccia che da lontano significava anche estromettere la parte pubblica dalla gestione dell'aeroporto, annullare le nomina del presidente indicato dalla Regione, svincolare la Saga dai rapporti e dai controlli (si fa per dire) sul suo bilancio, insomma recidere il cordone ombelicale con l'assessorato ai Trasporti e con quello a Turismo.
In realtà pochi ci avevano creduto che la Saga potesse “emanciparsi” da questa tutela: mai avrebbe infatti rinunciato al fiume di denaro regionale sotto forma di finanziamenti abbondanti, tanto più che proprio in quest'ultima gestione il Piano marketing presentato è stato sì approvato dalla Giunta regionale, ma non ha prodotto nessun contributo e quindi la Saga aspetta circa 6 milioni di euro per coprire le spese.

UN MILIONE SUBITO, 315 MILA EURO CON UNA LEGGINA

In realtà, come noto, l'assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio fece approvare questo Piano, ma alla corrispondente voce di bilancio non c'erano e non ci sono soldi e vista l'aria che tira forse non ce ne saranno ancora nel prossimo futuro.
Tant'è vero che del milione e 315 mila euro che servono, solo l'assessore Morra è riuscito a trovarne un milione, che è disponibile subito, mentre i 315 mila euro che mancano (e che Di Dalmazio si era impegnato a trovare nelle pieghe del suo assessorato, ma senza riuscirci) saranno reperiti con una leggina che nei prossimi giorni affronterà il suo percorso in Commissione ed in aula.
«Siamo in fase di chiusura del Bilancio regionale – ha spiegato l'assessore Morra – e le difficoltà di questa operazione sono note. Come è noto tutto il percorso farraginoso della gestione delle quote Saga che finora i miei predecessori non avevano pagato. Io sono impegnato in prima persona nel rilancio dell'aeroporto e i soldi disponibili a livello nazionale per i lavori impongono una progettualità per stimolare la macchina operativa. Ma serviva anche fare chiarezza nella compagine societaria».
Come dire: nell'assemblea dei soci la Regione non poteva parlare se non aveva pagato le sue quote.

SLITTA L'ASSEMBLEA PER LA NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE

Senza dire che questi soldi possono essere il modo per dare sollievo, in qualche modo, alle esauste casse della Saga alla prese con un ridotto volume di introiti a fronte di spese sempre molto alte.
Posto che il Piano marketing, quello che assicurava milioni di euro pronta cassa, resta un discorso aperto, ma senza grandi prospettive, il pericolo a livello societario è che si possa intaccare il capitale sociale per far fronte ai pagamenti.
Così sarebbe facilissimo generare un buco nei conti.
E proprio sui pagamenti effettuati si appuntano gli occhi della Regione prima di affidare ad un nuovo presidente la responsabilità di gestire la Saga.
Il che avverrà prossimamente, anche se l'assemblea per la nomina del presidente sarà convocata con uno slittamento dei tempi previsti.
Posto che la società che gestisce l'aeroporto non gode del regime di extraterritorialità rispetto all'Abruzzo e tanto meno ha il privilegio di essere zona franca, pare di capire che la Regione vuol vederci chiaro nei bonifici generosi che ancora oggi partono dalla Saga (sono importi da 400-500 mila euro) per le operazioni di pubblicità e promozione dell'aeroporto, come da contratto stipulato in tempi di vacche grasse.

Sebastiano Calella 03/12/2009 9.57