Parcheggi a pagamento: Confesercenti: «si mortifica il commercio urbano»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Confesercenti e Pd contro la decisione del Comune di allungare i tempi del parcheggio a pagamento.


Per il capogruppo del Partito Democratico, Moreno Di Pietrantonio, «è davvero incredibile la decisione di rendere la sosta a pagamento più cara nel centro di Pescara proprio sotto le feste di Natale, periodo questo in cui i commercianti sperano di poter lavorare di più per recuperare qualcosa rispetto ai mesi di magra e soprattutto a una crisi generalizzata».
Se per il Comune la decisione è stata presa per motivi di sicurezza (parcheggio vigilato) è anche vero che chi vorrà uscire di sera con l'auto, anche dopo le 20, dovrà pagare il parcheggio.
«L'amministrazione comunale sta facendo esattamente il contrario di quello che chiedono i commercianti», continua Di Pietrantonio, «e di quello che è nella logica e nel buon senso di un rilancio del Centro Commerciale Naturale di Pescara, risorsa fondamentale dell'intera Città. Questa iniziativa comunale, come del resto le poche iniziative fatte in estate, vedi manifestazione City Moda in Piazza Salotto non fanno altro che incentivare i cittadini ad andare nei grandi centri commerciali che circondano Pescara con un grave ulteriore danno ai commercianti di Pescara e all'economia della città».
Bruno Sartori, presidente provinciale di Confesercenti fa sapere che proprio lo sua associazione di categoria aveva chiesto di «prolungare la permanenza dei parcheggiatori nell'area di risulta fino alle 22. Ma estendere il pagamento di altre zone anche alla pausa pranzo ed ai festivi vuol dire fare un grande, inatteso regalo alla grande distribuzione e agli outlet».
«Una decisione di questo tipo» dice Santori «rischia di mortificare gli sforzi per rivitalizzare il commercio urbano, che con fatica stiamo cercando di rilanciare anche con l'organizzazione di mercatini in centro. Questo provvedimento, per quel che riguarda i parcheggi fuori dall'area di risulta, rischia di trasformarsi in una tassa occulta sui consumatori che scelgono il centro città e anche sul mercato dell'aperitivo e dell'happy hour, che sta invece dando un importante contributo al rilancio delle vie centrali. Il cuore di Pescara» dice ancora Santori «è assediato dall'aggressiva concorrenza dei grandi centri commerciali e bisogna dunque tutelarlo. Per questo é assolutamente necessario» dice il presidente di Confesercenti «che l'amministrazione rifletta su questa decisione, e convochi le associazioni per dare avvio alla programmazione di un nuovo piano commerciale e di mobilità verso il centro. Altrimenti si rendono inutili gli sforzi di una intera categoria».

Per l'assessore, però, il provvedimento adottato «non causerà alcun danno agli esercizi del Centro commerciale naturale che alle 21 o anche alle 22 sono chiusi».

Fiorilli sottolinea anche che non si tratta affatto di «sosta più cara»: «le tariffe dei nostri parcheggi resteranno assolutamente invariate: 1,50 euro per l'intera giornata sulle aree di risulta, la stessa tariffa oraria in piazza Primo Maggio.
Per l'assessore, inoltre, «se volessimo verificare i costi rispetto ai benefici dell'operazione, è chiaro il provvedimento non ha alcuna valenza economica, ma esclusivamente sociale. Lo hanno capito gli esercenti – ha proseguito l'assessore Fiorilli - che hanno condiviso tale scelta, purtroppo continua a non capirlo il consigliere Di Pietrantonio, che in sei anni ha assistito impotente al lento decadimento del centro commerciale naturale della città che ora la nuova amministrazione comunale rilancerà proponendo servizi, a partire dalla realizzazione di nuovi parcheggi tutt'attorno alla città, a due passi dalle vie dello shopping».

03/12/2009 9.45