Dopo l'inchiesta Ecoemme, Pd: «adesso Cordoma vada via»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2947

MONTESILVANO. La richiesta arriva dal capogruppo del Pd, Adriano Chiulli, e tutto il gruppo consiliare, ma anche da Cristian Odoardi (Rc) e Marco Forconi di Forza Nuova (che non siede in consiglio).


Dopo le recenti notizie di cronaca giudiziaria che riguardano anche il sindaco Cordoma in merito ai presunti illeciti penali commessi presso la società Ecoemme, arriva la richiesta di dimissioni immediate.
Per il Partito Democratico, infatti, «fermo restando il principio di garantismo» c'è la necessità di «rispedire al sindaco Cordoma le accuse e proclami fatti in campagna elettorale e non solo riguardanti il rispetto, il dovere ma, sopratutto, la trasparenza che deve informare l'attività di ogni amministratore».
Per Chiulli e i suoi, «riteniamo a questo punto, ovvero dopo l'ennesimo interessamento della magistratura ed un rinvio a giudizio per abuso d'ufficio, il sindaco ha l'obbligo di dimettersi dalla carica».
Ma allora che fine fa il garantismo?
Chiulli torna indietro nel tempo e ricorda a Cordoma «che dopo il primo avviso di garanzia pervenuto alla Giunta Cantagallo l'attuale primo cittadino si era adoperato prontamente al fine di richiedere le dimissione del sindaco e di tutta la Giunta chiedendo contestualmente allo stesso un atto di coraggio nei confronti della cittadinanza».
«Oppure», continua ancora l'esponente del Pd, «come non ricordare i suoi slogan elettorali del tipo “Con me niente più inchieste”, “ noi abbiamo le mani pulite”, “Mai più inchieste a Montesilvano” oppure le famosi manette penzoloni che venivano esibite puntualmente in ogni comizio elettorale quando adesso lo stesso risulta, se saranno confermate le notizie di stampa di questi giorni, essere coinvolto con inchieste aventi ad oggetto capi di imputazione di notevole gravità».
Per il Pd sarebbe opportuno ripristinare in Piazza Diaz «non i banchetti della legalità come fece Cordoma nel 2007, ma i banchetti della coerenza visto che lo stesso ne fece un proprio vanto considerandoli uno strumento utile al fine di far aprire gli occhi alla cittadinanza circa le indagini che avevano colpito persone della Giunta di Centrosinistra».
Per Chiulli è «arrivata l'ora che il sindaco di Montesilvano Cordoma, prima che sia troppo tardi e sottoponendosi con fiducia e serenità al giudizio della Magistratura, rassegni le proprie dimissioni e permetta ai cittadini di Montesilvano di tornare alle urna e in modo da poter aver un Governo in grado di amministrare la nostra città».

FORCONI: «ADESSO VADA VIA»

Per Marco Forconi di Forza Nuova «non se ne può più di tornare a parlare di cronache giudiziarie, relativamente a questa giunta, con cadenza mensile.
Ritengo che nel momento in cui gli organi giudiziari dovessero disporre il rinvio a giudizio per l'attuale sindaco e quest'ultimo decidesse, per l'ennesima volta, di non dimettersi, dovremo scendere in piazza a manifestare».

03/12/2009 9.08

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK