Porto canale, in settimana comincia un ennesimo dragaggio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nel corso della settimana partiranno le prime operazioni di dragaggio relative al porto canale di Pescara



Intanto ieri mattina l'Arta ha inviato al Provveditorato delle Opere marittime di Lazio, Abruzzo e Sardegna i risultati delle analisi effettuate sui fanghi da rimuovere presso la darsena commerciale, analisi che hanno dato esito positivo, autorizzando dunque il loro escavo. Questo vuol dire che dunque i fanghi potranno essere rimossi per essere trasferiti nella vasca di colmata.
«L'amministrazione comunale di Pescara e la Regione Abruzzo stanno lavorando incessantemente per garantire l'immediato avvio delle operazioni che siamo riusciti a sbloccare dopo anni di attesa», hanno annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il capogruppo consiliare del Pdl Lorenzo Sospiri commentando l'appello lanciato, tra gli altri, anche da parte di Confindustria.
Un appello che nasce dalle condizioni di grave disagio in cui versano decine di operatori e imprenditori che ogni giorno si trovano a fare i conti con un fiume e un porto quasi completamente insabbiati per anni di colpevole disattenzione da parte della pubblica amministrazione degli ultimi ultimi dieci anni.
«Per sei anni», ricorda oggi Mascia, «abbiamo chiesto l'intervento del passato governo di centrosinistra, in cinque mesi alla guida di Pescara abbiamo sbloccato la situazione».
Lo scorso settembre la giunta regionale, accogliendo la richiesta della città, attraverso gli assessori Morra e Masci ha intercettato il finanziamento di 500mila euro utile per finanziare il dragaggio del porto, che si andrà ad aggiungere al primo intervento d'urgenza effettuato lo scorso maggio dalla stessa Direzione marittima di Pescara.
La somma è stata assegnata direttamente al Provveditorato che ha accelerato le procedure per le gare d'appalto, mentre l'Arta ha dovuto eseguire le analisi per accertare la qualità dei fanghi che verranno rimossi.
Venerdì scorso sono giunti i risultati delle indagini eseguite nel porto canale, autorizzando il dragaggio dell'area oggi utilizzata dai pescherecci, operazione che inizierà a giorni.
Stamane, come preannunciato telefonicamente dal Provveditore Giovanni Guglielmi, sono arrivati i risultati delle analisi condotte nell'area della darsena commerciale: anch'esse hanno dato esito positivo,
«Comprendiamo il disagio e i timori degli imprenditori che ogni giorno vivono le difficoltà del nostro porto», ha detto ancora Mascia, «entro pochi giorni la draga entrerà nel capoluogo adriatico per ripristinare le opportune condizioni di sicurezza nello scalo pescarese».
Confindustria conferma che le imprese che operano in porto, i ricevitori e tutto l'indotto, versano in una situazione «di grave difficoltà» causata proprio dal livello bassissimo dei fondali del bacino (è di ieri la nuova ordinanza della Capitaneria di Porto che fissa il limite massimo di pescaggio a m. 4,20).
«Tali ritardi», sostengono da Confindustria, «sono intollerabili, se si considera che le operazioni di dragaggio rientrano nella ordinaria manutenzione dei porti e che a fine 2009 si dovrebbe già pensare a predisporre l'intervento per il 2010, anziché essere ancora in attesa di quello per l'anno in corso. Ed a maggior ragione sono intollerabili se si considerano le ricadute sull'economia locale, quanto mai negative, con perdita di competitività per le imprese operanti nel nostro distretto e conseguente effetto negativo anche sul costo finale dei prodotti».

02/12/2009 10.58