Ospedale Castel di Sangro verso il rilancio?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASTEL DI SANGRO. Da troppo tempo cittadini e amministratori reclamano attenzione sull’ospedale di Castel di Sangro, senza avere risposte concrete.

Ieri della questione si è occupato il Consiglio regionale (in seduta straordinaria all'interno del nosocomio) che ha approvato una risoluzione che impegna la giunta regionale a predisporre un piano di rilancio dell'ospedale sangrino entro 60 giorni.
«Dopo la discussione», ha commentato il consigliere regionale dell'Idv, Paolo Palomba, «l'ospedale di Castel di Sangro non è più solo».
Un bacino di utenza di oltre 30.000 cittadini a ridosso di due Parchi nazionali, quale il territorio altosangrino, esige una struttura sanitaria in grado di far fronte autonomamente alle esigenze della popolazione locale, vista anche la pessima situazione dei collegamenti stradali.
«I cittadini dell'altosangrino non resteranno soli», assicura Palomba.
«Il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a salvare il presidio ospedaliero di Castel di Sangro e a ripristinare nel breve periodo le condizioni essenziali in termini di prestazioni e servizi e in termini di dotazione organica, perché l'ospedale di Castel di Sangro recuperi il ruolo di funzione strategica dell'intero comprensorio».
Molto soddisfatta della giornata di lavoro la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane: «tra due mesi», ha assicurato, «saremo di nuovo qui, in Consiglio regionale, ad ascoltare le proposte della Regione e speriamo che stavolta si tratti di risposte serie e concrete, perché fino ad oggi alle promesse sono seguiti solo tagli e taglieggiamenti. Se la risoluzione approvata ci soddisfa», ha detto, «ritengo invece assolutamente deludenti le dichiarazioni del presidente della Regione e dell'assessore alla sanità, che mostrano di non aver affatto compreso la drammaticità in cui versa l'ospedale sangrino e la sua specificità».
02/12/2009 10.32