I dipendenti di Villa Pini protestano sotto casa di Venturoni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Una decina di dipendenti del Gruppo Villa Pini ha protestato ieri a Teramo, dinanzi alla residenza privata dell'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni.




Di solito in questo ultimo anno i lavoratori sono tornati più volte a protestare sotto gli uffici dell'assessorato alla Sanità di piazza Alessandrini.
Ieri un cambio di rotta per mostrare, se ancora non è abbastanza chiari, che i lavoratori sono esausti e non sanno più come risolvere la loro drammatica situazione.
Così sono andati fuori casa dell'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, principale interlocutore di questa battaglia senza vincitori.
L'assessore però non era in casa ma impegnato all'Aquila, nei lavori del consiglio regionale.
I lavoratori, che da otto mesi non ricevono lo stipendio hanno srotolato anche uno striscione su cui è stato scritto: "Venturoni, il Natale lo faremo con te. I lavoratori di Villa Pini".
I dipendenti hanno spiegato che le loro condizioni di vita sono disperate. In molti con una famiglia a carico non riescono più a far fronte alle quotidiane necessità.
La manifestazione è stata assolutamente pacifica, controllata dalla presenza degli uomini della Digos della questura di Teramo e dai carabinieri.
Uno dei lavoratori si è anche incatenato alla rete di recinzione della villa per dimostrare che ormai la misura è colma.
Fino a marzo scorso il gruppo Villa Pini faceva capo all'imprenditore abruzzese Vincenzo Maria Angelini che con le sue rivelazioni aveva provocato nel luglio 2008 l'arresto per tangenti dell'ex governatore abruzzese Ottaviano Del Turco.
Ora fa capo a suoi famigliari ma Vincenzo Angelini viene comunque visto come l'interlocutore preferito per i dipendenti.
Lui stesso, nello scorse settimane, si è recato fuori ad una delle sue cliniche per far scendere dal tetto alcuni dipendenti che stavano manifestando.
«I soldi non li ho per pagarvi», continua a ripetere ai lavoratori imbufaliti. «Salite sul tetto di qualcuno che ha i soldi». E il riferimento, ovviamente, è alla Regione Abruzzo.

02/12/2009 9.29