Presentato il nuovo calendario 2010 dei Carabinieri

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Presentato il nuovo calendario 2010 dei Carabinieri
CHIETI. Un calendario in più da aggiungere alla collezione che ormai data da troppo tempo? Macché...
Il calendario storico dei Carabinieri del 2010 è invece una pubblicazione emozionante perché il filo conduttore dei dodici mesi, scelto quest'anno, è il “Giuramento”, una specie di rito battesimale che consacra il giovane allievo, il maresciallo o l'ufficiale ad una vita di abnegazione a favore del cittadino.
Non a caso fin dal frontespizio la presenza evidente di una figura religiosa accanto alle autorità civili e militari suggerisce la sacralità del gesto.
A sottolineare ancora di più questa scelta “religiosa” ci sono le pagine con le illustrazioni dei vari momenti storici dell'Arma dei Carabinieri: dalla prima medaglia d'oro del Carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, a Carlo Alberto Dalla Chiesa, ai sacrifici estremi di Salvo D'Acquisto (presto Beato) o dei tre Carabinieri della stazione di Fiesole che si fecero trucidare dai tedeschi per difendere la popolazione inerme.
Insomma l'onore e la lealtà, i due valori presenti nel Giuramento fin dal 1822, applicati alla vita quotidiana nei quasi due secoli di storia e che “a Chieti sono ancora di più presenti – come ha ricordato il colonnello Giuseppe Cavallari, comandante provinciale dei Carabinieri - nel sacrificio del maresciallo Franco Lattanzio, morto a Nassirya dove era andato in soccorso delle popolazioni civili, partendo proprio dal comando teatino”. Scelta silenziosa quella del giuramento come tema del calendario dell'Arma e forse anche un pò controcorrente nel panorama degli avvenimenti di oggi, dominati dai falsi miti delle veline, del denaro facile e della corruzione dilagante. Il mondo che viene ritratto e presentato come esempio, mese per mese, rimanda invece ai valori della famiglia (“alla mamma in ricordo del giuramento, un giorno indimenticabile” scrive in una cartolina un giovane allievo), del rispetto della legge, dell'aiuto a chi è più debole. Dunque non le vicende di una fiction tv, ma la vita reale (violenza, mafia, guerra) nella quale i Carabinieri continuano ad essere punto di riferimento proprio per il giuramento che li ha impegnati ad essere per la vita sacerdoti del dovere, quasi per un voto religioso.

s. c. 02/12/2009 8.41