Discarica. Provincia: «non si farà: non rispetta le distanze di sicurezza»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Con buona pace degli abitanti dei comuni di Pianella e Villa Badessa, la discarica “emergenziale” in località Morroncino-Nora non si potrà fare.





Fin dalle prime avvisaglie di un progetto di discarica a ridosso del fiume Nora, i cittadini riuniti nel comitato “Rifiutiamoci” erano scesi in piazza per manifestare la propria contrarietà a quello che avevano definito un «un attentato all'equilibrio ambientale» della zona.
I cittadini agguerriti avevano aperto anche un gruppo su Facebook che conta quasi mille iscritti.
Era luglio scorso quando si paventava la possibilità di smaltire i rifiuti in territorio che per loro era da proteggere e salvaguardare.
Il 2 ottobre scorso il consiglio comunale di Pianella aveva respinto di nuovo la mozione presentata dalla minoranza che chiedeva il blocco dell'iter di attivazione della discarica di Pianella.
La maggioranza vedeva di buon occhio l'impianto.
Infatti il sindaco D'Ambrosio in quell'occasione dichiarò che «non ci sono motivi fondati per sostenere la mancata idoneità del sito. Certamente, qualora venissero riscontrati eventuali rischi di inquinamento, la Giunta comunale si dichiarerà contraria al progetto. Ma è evidente che il progetto va comunque analizzato con attenzione in quanto comporterà di sicuro una serie di introiti che l'amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare per abbassare le tariffe sulla tassa dei rifiuti e per valorizzare il torrente Nora, un patrimonio che va tutelato e potenziato».




LA DISCARICA E' IN CONTRASTO CON IL PIANO PROVINCIALE



Il sito di Pianella, a confine con il comune di Villa Badessa, era stato individuato da una delibera di Giunta regionale nel 2007 «al fine di superare le criticità esistenti per lo smaltimento dei rifiuti». Ma il Piano Provinciale dei Rifiuti non contempla quel tipo di intervento.
Prima di procedere alla Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e quindi alla variazione del Piano, l'ufficio tecnico provinciale ha verificato se l'intervento fosse a norma con i criteri fissati dal Piano stesso.
Pochi giorni fa, il dirigente del Settore Ambiente, Paolo Campea, ha redatto la valutazione dando parere negativo.
«Si ritiene di non dover proseguire con l'attuazione della Vas, in quanto l'intervento è in contrasto con il vigente Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti».
Per quali motivi? Secondo quanto scritto nel documento, la discarica si colloca in un territorio definito “penalizzante” sia perché è in area a vincolo idrogeologico sia perché è un area agricola di pregio.
Poi, secondo la relazione della Provincia, il sito non rispetta le distanze minime. Solo 180 metri lo separano dal fiume Nora.
Di soli 100 metri, invece dei 300 mt previsti dal Piano, è la distanza da un laghetto ad ovest dell'impianto.
Anche le case sparse o i nuclei abitativi sono troppo vicini: 125 mt da un nucleo abitato in contrada Morroncino (invece di 500 mt), 670mt e 890mt da altri due nuclei abitati che invece dovrebbero essere almeno ad una distanza di 1000 mt.


Le motivazioni addotte dai tecnici del settore ambiente corrispondono in parte alle preoccupazioni dei cittadini sottese alla protesta e raccolte in un video.




Manuela Rosa
01/12/09 13.31