Commercio, aperture domenicali: «35 deroghe nel 2010»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Negozi sempre aperti a Pescara, da maggio a settembre 2010 e poi ancora in tutto il periodo natalizio, dalla penultima domenica di novembre sino al 24 dicembre.


E' questo il nuovo calendario delle deroghe alle aperture domenicali predisposto dall'amministrazione comunale per il 2010: nei prossimi giorni il documento verrà ratificato attraverso un'ordinanza che sarà firmata dal sindaco, ordinanza che entro il 30 novembre prossimo verrà trasmessa alla Regione Abruzzo.
Lo ha ufficializzato ieri l'assessore al Commercio del Comune di Pescara Stefano Cardelli al termine della seduta della Conferenza dei Servizi, indetta per tentare di individuare un calendario unico per tutti i comuni dell'area metropolitana.
Presenti all'incontro i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e Assocommercio in qualità di associazioni di categoria, i dirigenti e alcuni assessori dei Comuni di Ortona, Silvi, Città Sant'Angelo, Montesilvano, San Giovanni Teatino e Cepagatti, assenti i rappresentanti del Comune di Chieti che però hanno inviato via fax la propria proposta di calendarizzazione, posta comunque all'esame dell'assemblea.
«Il nostro obiettivo – ha spiegato l'assessore Cardelli – era quello di uniformare il più possibile il calendario delle aperture domenicali concesse dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto della normativa regionale che attualmente consente 35 deroghe da distribuire durante l'anno, 35 domeniche che forse, nei prossimi mesi, saranno aumentate a 40».
L'amministrazione comunale di Pescara voleva armonizzare il lavoro dei piccoli negozi situati nei centri urbani con quello della grande distribuzione che invece si trova soprattutto nei comuni limitrofi, con la chiara volontà di dare uguale spazio a tutti, ascoltando le esigenze di ciascuna tipologia commerciale e cercando di conciliare per quanto possibile le necessità dei centri costieri».
«La proposta unitaria», ha spiegato ancora Cardelli, «ci avrebbe sicuramente consentito di non penalizzare alcuno, stabilendo una norma valida per l'intero territorio dell'area metropolitana».
Ma questa volontà non è stata condivisa da alcuni comuni presenti alla Conferenza dei Servizi, tra cui San Giovanni Teatino, che non ha presentato la propria proposta, Cepagatti, che, mancando San Giovanni Teatino, non ha ritenuto opportuno rendere pubbliche le proprie proposte, mentre Silvi ha addirittura proposto l'adozione immediata del calendario ampliato a 40 deroghe annuali, mentre per ora la normativa regionale consente solo l'apertura per 35 domeniche l'anno.
La bozza di proposta unitaria non è dunque stata approvata dai presenti alla Conferenza dei Servizi, «e a questo punto – ha proseguito l'assessore Cardelli – ciascuna amministrazione comunale procederà in maniera autonoma, predisponendo un proprio calendario».

ECCO IL CALENDARIO

Le 35 deroghe per l'anno 2010 predisposte dall'amministrazione comunale di Pescara e già concordate con le Organizzazioni di categoria prevedono sei aperture nel mese di gennaio, ossia le cinque domeniche (3, 10, 17, 24 e 31) oltre che il mercoledì 5 gennaio (giorno di inizio dei saldi) e il 6, giorno dell'Epifania; nessuna apertura domenicale nel mese di febbraio; una nel mese di marzo (28 marzo) a ridosso della Pasqua.
Negozi chiusi il 4 e il 5 aprile (giorno di Pasqua e Lunedì dell'Angelo); serrande abbassate il Primo maggio, e poi sempre negozi aperti per le domeniche dell'intero mese di maggio (2, 9, 16, 23 e 30), di giugno (6 13, 20 e 27), di luglio (4, 11, 18 e 25), di agosto (1, 8, 15, 22 e 29), sino alle prime due domeniche di settembre (5 e 12). Nel mese di ottobre gli esercizi commerciali resteranno aperti il 10 ottobre, domenica giorno della festa patronale di San Cetteo.
Infine negozi sempre aperti in vista delle festività natalizie del 2010 dalle ultime due domeniche di novembre (21 e 28) e per l'intero mese di dicembre (5, 8, 12 e 19). Intanto per l'anno 2009 negozi sempre aperti a Pescara a partire da domenica prossimo, 29 novembre, sino a fine anno in occasione delle feste di Natale.

25/11/2009 9.07