Teodoro e Biase contro Il Messaggero:«querela per campagna denigratoria»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una conferenza stampa per annunciare querele e denunciare una campagna diffamatoria che sarebbe stata orchestrata scientificamente e mirata contro bersagli precisi.
Questa mattina l'assessore del Comune di Pescara, Gianni Teodoro, e l'architetto Antonio Biase, dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Pescara, hanno presentato alla Procura della Repubblica di Pescara un esposto-querela contro i giornalisti Paolo Mastri e Paolo Vercesi, de il quotidiano Il Messaggero, denunciando «la campagna diffamatoria attuata dallo scorso settembre a oggi nei loro confronti sulle pagine locali dello stesso quotidiano».
Lo ha annunciato stamane il capogruppo della Lista Teodoro, Vincenzo Di Noi, nel corso di una conferenza stampa convocata alla presenza degli avvocati, Dante Angiolelli, legale dell'architetto Biase, e Fabio Di Paolo, legale dell'assessore Teodoro.
«Dal 22 settembre al 20 novembre scorso – hanno spiegato i due legali – è in atto una chiara campagna diffamatoria nei confronti dell'assessore Teodoro e del Dirigente Biase, una campagna che ha ormai superato i limiti del diritto di cronaca, assolutamente legittimo, e che piuttosto punta chiaramente a screditare l'immagine dei due querelanti, attraversi attacchi personali e di chiaro stampo denigratorio che chiediamo alla magistratura di chiarire e verificare. Chiediamo soprattutto di chiarire cosa intendevano i suddetti giornalisti quando, riferendosi ai due querelanti, parlavano di ‘poteri e dividenti clientelari'. Riteniamo fondamentale per i nostri assistiti poter esercitare il proprio diritto-dovere di avere una tutela immediata nei confronti della strategia comunicativa messa in atto dai due giornalisti de Il Messaggero».

23/11/2009 18.16

AGGIORNAMENTO 12/03/2015 La querela presentata da Teodoro e Biase, fa sapere uno dei giornalisti coinvolti, venne ritirata pochi mesi dopo l’annuncio e non ci sono stati ulteriori strascichi giudiziari.