Ricostruzione e appalti:arrestati D'Alesio (ex Fira) e Mileti (ex assessore)

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Due arresti sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri di Pescara. In carcere sono finiti Claudio D'Alesio, 50 anni, di Teramo, ex consigliere Fira e Italo Mileti, 59 anni, ex assessore regionale e ex ufficiale dell'aeronautica militare.
L'inchiesta, ribatezzata “Ground Zero”, è del pm della Procura di Pescara, Gennaro Varone. Il gip Luca De Ninis ha dato parere favorevole all'arresto dei due.
Al centro dell'indagine alcuni appalti per la ricostruzione aquilana.
Le due persone arrestate questa mattina non sono due sconosciuti ma due personaggi che nel corso degli anni hanno avuto ruoli di spicco.
D'Alesio è stato ex amministratore delegato di Fira servizi poi passò alla direzione con l'arrivo di Ottaviano Del Turco alla guida della Regione.
Italo Mileti è invece un ex assessore regionale al Lavoro e alla Formazione nella giunta di Giovanni Pace ma anche ex assessore nella giunta di Pescara di Carlo Pace.
E' stato poi candidato al Comune di Pescara anche alle scorse amministrative (capolista di Alleanza e Forza per Pescara che sosteneva Albore Mascia).
I due sono accusati di millantato credito per illecita intermediazione con pubblici ufficiali.
Secondo le prime indiscrezioni, per l'accusa i due avrebbero agito facendo opera di mediazione tra il privato (ovvero i costruttori) e la pubblica amministrazione, con l'intento di pilotare l'aggiudicazione di un appalto, per trarne profitto.
L'importo dell'appalto è di circa 15 milioni nell'ambito della ricostruzione post terremoto a L'Aquila. Le indagini sono ancora in corso.

INDAGINI NATE PER CASO

Secondo quanto appreso da PrimaDaNoi.it le indagini di questa inchiesta sarebbero partite per caso nello scorso mese di luglio. Tutto sarebbe partito da una perquisizione nel corso della quale sarebbero emersi elementi importanti per aprire l'indagine.
Fondamentale poi l'ausilio delle intercettazioni telefoniche.
I fatti contestati ai due risalirebbero ad un arco di tempo tra luglio e ottobre scorsi.
I due si sarebbero proposti come intermediari tra un imprenditore abruzzese (di cui non viene riferito il nome) e gli apparati della pubblica amministrazione.

UN APPALTO MAI PARTITO

I due sarebbero entrati in azione, secondo l'accusa, quando l'Asl dell'Aquila ha ricevuto da una agenzia d'assicurazione 50 milioni di euro per i danni subiti a seguito del terremoto.
La grossa cifra avrebbe scatenato gli “appetiti” e D'Alesio e Mileti, secondo gli investigatori, avrebbero proposto la loro attività di intermediazione per trarne un profitto.
Da quanto si apprende l'appalto non sarebbe in realtà mai partito e proprio l'arresto di questa mattina avrebbe consentito di bloccare il progetto.
L'arresto si è reso necessario per il pericolo di reiterazione del reato.
Non si escludono nuovi risvolti nei prossimi giorni e il coinvolgimento di altre persone.
23/1/2009 11.38

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