La Uil si spacca sulla vertenza Villa Pini: i rappresentanti aziendali fuori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Una lunga contrapposizione terminata con la rottura netta e forse insanabile. Da una parte, i rappresentanti interni del sindacato Uil e, dall’altra, lo stesso sindacato nella sua direzione regionale.


Da tempo andavano avanti le frizioni e le distanze. Man mano che passavano i giorni e la vertenza si acuiva aumentavano, fino a dare vita apparentemente a due sindacati diversi, con indirizzi e logiche diverse quasi inconciliabili.
Già, perché da sempre le Rsa interne della Uil hanno sempre visto come unica controparte non il loro datore di lavoro (dunque la famiglia Agelini) ma esclusivamente la Regione, accusata proprio dal titolare delle cliniche di essere responsabile dei mancati pagamenti degli stipendi.
A questa logica si è contrapposta la visione della direzione regionale del sindacato che ritiene incongruente e non condivisibile il punto di vista delle Rsa aziendali.
Così ieri mattina parte del gruppo aziendale della Uil di Villa Pini ha annunciato - con lettera indirizzata alla segreteria regionale - la fuoriuscita dal sindacato.
Una reazione alla netta condanna da parte della Uil a tutti i livelli di forme di «lotta intollerabili» come quella messa in atto giovedì 12 presso l'assessorato Regionale alla Sanità, lotta pare guidata da un dirigente dell'azienda vicino ad Angelini.
«La rottura», ha spiegato il segretario Roberto Campo, «ha radici nelle ripetute resistenze degli esponenti del gruppo aziendale alla naturale definizione dell'imprenditore come controparte della vertenza, non l'unica ma la principale. L'esasperazione dei lavoratori non può essere strumentalizzata per dirottare la vertenza, nascondendo le gravissime responsabilità passate e presenti dell'imprenditore. Grave in particolare il mancato rispetto del percorso condiviso con il Prefetto dell'Aquila».
«La Uil», ha aggiunto Campo, «continua il suo impegno nella vertenza a fianco dei lavoratori per ottenere un futuro occupazionale sereno e stabile, coerente con le esigenze di rinnovo del servizio sanitario regionale, e il recupero delle retribuzioni non erogate. Per condividere tutte le iniziative utili a sostegno della vertenza e degli interessi di lavoratori e malati, lunedì avrà luogo una riunione congiunta delle segreterie regionali Uil Abruzzo e Uil-Fpl. La Uil è per l'unità d'azione tra le confederazioni per affrontare la nuova decisiva fase della vertenza, all'indomani della legge votata dal Consiglio Regionale il 18 novembre».

21/11/2009 9.07