Minoranza contro Testa:«precari e Provincia Ambiente problemi in piedi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Si sono definiti «profondamente delusi e preoccupati per le risposte del presidente Testa» in merito a due questioni che toccano la vita delle persone.


Quella della stabilizzazione di 67 precari impiegati oggi nell'amministrazione, e quella dei 14 lavoratori in cassa integrazione di ProvinciaAmbiente spa.
Preoccupati perché sta per aprirsi una «vera e propria emergenza lavoro» e delusi perché il presidente Testa ha omesso di consegnare ai sottoscrittori delle interrogazioni quella risposta scritta che il Regolamento impone debba essere redatta entro un mese dalla presentazione del documento.
E trenta giorni sono passati da un pezzo.
I capigruppo del PRC, Sandro Di Minco, dell'IDV, Antonella Allegrino, oltre ai consiglieri del Pd e dell'Idv, hanno voluto dire la loro, ieri, nel corso di una conferenza stampa, su due questioni sulle quale c'è già stato un ampio dibattito in Consiglio provinciale.

PRIMA QUESTIONE: LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI.

«La domanda contenuta nella mia interrogazione presentata in Consiglio - spiega Di Minco – era per conoscere se la scelta dell'attuale amministrazione fosse indirizzata verso la stabilizzazione immediata, oppure se la giunta provinciale fosse intenzionata a rispettare comunque i termini dell'Accordo sottoscritto sin dal 2007 con tutte le Organizzazioni Sindacali, in linea con la normativa vigente, che prevede la stabilizzazione dopo un percorso che arriverà a compimento nel settembre 2010. Ma la risposta del presidente Testa non è stata affatto rassicurante, in quanto ha dichiarato di non sentirsi vincolato dal precedente accordo e che qualsiasi decisione in merito al destino dei lavoratori sarà misurata in base a criteri obiettivi, quali l'esame del fabbisogno del personale e dei carichi di lavoro, che l'amministrazione sta provvedendo a realizzare con l'aiuto di una società esterna».
E a proposito di questa rilevazione, la capogruppo dell'Idv, Antonella Allegrino ha aggiunto che «l'incarico affidato a questa società esterna sarà espletato in tempi brevissimi, ma non si capisce quale metodo sia stato utilizzato per definire i carichi di lavoro, considerato che analisi di questo genere necessitano di mesi di approfondimento. Su questo presenteremo un'interrogazione».

SECONDA QUESTIONE: IL DESTINO DI PROVINCIA AMBIENTE

La società che gestisce alcuni servizi pubblici in materia ambientale e di cui la Provincia di Pescara detiene il 78% delle quote, che ha posto in cassa integrazione 14 dei suoi 24 dipendenti.
In seguito ad un'altra interrogazione e ad una mozione presentata da Camillo Sborgia nella quale si richiedeva «l'attivazione di un tavolo di concertazione per discutere su ogni aspetto legato al superamento della Cassa integrazione per i dipendenti» Testa ha proposto di convocare il cda della società , ma, secondo i consiglieri di minoranza «non c'è la volontà politica di rilanciare l'azienda, ampliandone le attività in campo energetico e non solo. Non possono essere date sempre risposte vaghe, con il pretesto di “essere appena arrivati”».
«Dopo cinque mesi – ha concluso Antonio Di Marco, del Pd– ci aspettiamo che il presidente abbia le idee più chiare e non vada solo in giro nei Comuni della provincia come fosse un turista per caso».


TESTA:«PROBLEMI EREDITATO PROPRIO DAL CENTROSINISTRA»

«Delusi e preoccupati per le risposte date sui precari e sui lavoratori di Provinciambiente?
Anch'io lo sono stato quando mi sono insediato in Provincia e ho trovato questi problemi, lasciatimi in eredità dal centrosinistra».
Così dichiara Guerino Testa,.
«Mi aspettavo – continua Testa - una maggiore onestà intellettuale. Le risposte che ho dato nei consigli provinciali, sono chiare e limpide come anche gli atti conseguenti. Solo venerdì scorso avevo detto che avrei organizzato un tavolo di lavoro su Provinciambiente, con il cda della società e tutti i capigruppo consiliari, e la riunione è stata già indetta per martedì prossimo, 24 novembre. All'ordine del giorno, appunto, la ricerca di soluzione da adottare per cercare di salvare i posti di lavoro ai cassintegrati, valutando vari fattori, tra cui la possibilità di ampliare i campi di intervento della società».
«Anche sulla stabilizzazione dei precari, la risposta è stata chiara», ha aggiunto il presidente Testa, «stiamo realizzando, con l'aiuto di una società esterna specializzata, una indagine sui carichi di lavoro dei dipendenti, che vengono misurati in base a criteri obiettivi. Questa analisi ci permetterà di valutare dove si verificano degli sprechi di personale, oppure dove invece si registra una carenza o una parziale insufficienza di personale. Solo dopo questa prima valutazione, che vogliamo realizzare celermente proprio per risolvere la questione dei precari ben prima della scadenza della proroga del contratto, possiamo affermare con certezza in quali settori dell'amministrazione potranno essere impiegati, in seguito a concorsi e selezioni che verranno eseguiti secondo le più recenti direttive governative. Mi sembra questo un comportamento corretto e non demagogico, come invece appaiono chiaramente le dichiarazioni di questa minoranza. Infine vorrei rispondere a chi, come il sindaco di Abbateggio, mi ha accusato di apparire quasi un turista per caso nei miei tour tra i collegi elettorali: se visitare i Comuni e incontrare i sindaci è per lui un segnale di scarsa conoscenza del territorio, rilevo l'inopportunità di fargli visita. Mi recherò comunque nel suo Comune, ma solo per incontrare i cittadini».

21/11/2009 9.14