Carabiniere vuole acquistare on line auto ma scopre una truffa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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* DROGA, 20 ARRESTI AD ASCOLI. IN MANETTE ANCHE 5 ABRUZZESI * SMANTELLATA BANDA SPECIALIZZATA IN FURTI DI GRU E AUTO LUSSO

PESCARA. Voleva rifilare una “bufala” a qualche ignaro acquirente utilizzando lo “schermo” della Rete. Invece h avuto la sfortuna che quella che doveva essere la sua preda era in realtà un carabiniere esperto che lo smascherato.
Un maresciallo dei carabinieri della compagnia di Montesilvano ha scoperto una truffa on line nella quale di li' a poco sarebbe rimasto incastrato per l'acquisto di un'automobile.
Cercando su internet un'utilitaria da comprare a buon prezzo l'uomo ha trovato un'offerta e ha avviato i contatti via mail con il venditore il quale ha spiegato al potenziale cliente che l'auto si trovava in Italia, a Pavia, mentre lui si trovava all'estero, dopo aver vissuto e lavorato per un periodo di tempo qui.
Il maresciallo, interessato al mezzo che avrebbe acquistato a circa 3.000 euro in meno rispetto al prezzo di mercato, si e' detto interessato a vedere l'auto ma il venditore ha chiesto un versamento di 2.000 euro attraverso la Western Union su Pavia, per evitare un viaggio a vuoto dal suo Paese in Italia.
Il maresciallo si e' insospettito, ha effettuato delle ricerche, ha saputo così che si trattava di una truffa gia' andata a buon fine in altri casi sempre nella zona di Pavia, e ha fatto avviare le indagini per risalire al truffatore, il quale ha anche proposto un ottimo ribasso per concludere l'operazione.
I carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno così lanciato l'ennesimo appello a stare in guardia e a non farsi intrappolare da offerte super convenienti che possono nascondere qualcosa di strano.
19/11/2009 14.12

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DROGA, 20 ARRESTI AD ASCOLI. IN MANETTE ANCHE 5 ABRUZZESI

ASCOLI PICENO. I carabinieri di Ascoli Piceno hanno eseguito stamane 24 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip nell'ambito di un'inchiesta del sostituto procuratore Ettore Picardi su un vasto giro di stupefacenti.
I dettagli dell'operazione sono stati illustrati stamane dal comandante provinciale Alessandro Patrizio.
Dieci persone sono stato rinchiuse in carcere, altre dieci sono ai domiciliari e per quattro il gip Annalisa Gianfelice ha disposto l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.
Altri sei arresti in flagranze di reato erano stati eseguiti da maggio 2008 ad oggi, con il recupero di circa 500 grammi di cocaina e 20 gr di hascisc. Durante una perquisizione, stamane i militari hanno quattro pistole, tre fucili da caccia e una carabina ad aria compressa, sei chili di polvere nera, 50 metri di miccia e tre maschere antigas, sul cui utilizzo si sta indagando.
La droga arrivava ad Ascoli da due canali: il primo dalla Calabria, che una volta scoperto con l'arresto di due fratelli calabresi e il sequestro di 280 grammi di cocaina nel luglio 2008, è stato rimpiazzato con un canale dalla Campania. Gli arrestati di oggi, quasi tutti insospettabili, sono in gran parte di Ascoli. Le ordinanze hanno riguardato però anche tre persone di Teramo, una di Pescara, una di Chieti e una di Napoli. Individuati nel tempo 133 assuntori di droga segnalati alla Prefettura.
19/11/2009 14.15

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SMANTELLATA BANDA SPECIALIZZATA IN FURTI DI GRU E AUTO LUSSO

GENOVA. Smantellata un'organizzazione specializzata nel furto su commissione di autogru, macchinari speciali, ma anche auto di lusso che venivano poi imbarcate al porto di Salerno e rivendute in Siria, Libia e Tunisia, per un giro d'affari stimato di circa cinque milioni di euro.
Tra gli arrestati anche un uomo di Chieti.
Le indagini, condotte dai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Genova, e durate un anno circa, con una ventina di ditte offese in giro per l'Italia, sono culminate nell'operazione "Last crane" ("Ultima gru").
L'attività è stata illustrata stamani alla quale era presente anche il procuratore di Alessandria, Michele Di Lecce, provincia in cui era stato commesso il primo furto.
Tre le persone colpite da custodia cautelare in carcere, ritenute a capo dell'organizzazione, tutte pregiudicate.
Si tratta di Luciano Scalmato, 42 anni, di Prato; Fernando Buccilli, 49, di Chieti; e Roberto Piacentini, 46, di Roma.
Per Scalmato, Buccilli e Piacentini, così come per gli altri componenti della banda: Daniele Di Battista, 28 anni, di Montegranaro (Ascoli Piceno) incensurato, ai domiciliari; e Silvio Giannì, 61, pregiudicato, di Cologno Monzese (Monza) destinatario di obbligo di dimora, l'accusa è di associazione a delinquere, truffa aggravata e appropriazione indebita.
Per lo spedizioniere operante nel porto di Salerno (scalo usato per l'imbarco dei mezzi rubati), Giuliantonio Apicella, 37 anni, sottoposto a obbligo di dimora, l'accusa è riciclaggio.
Una decina in tutto i denunciati.

19/11/2009 14.18