Scippò anziana alla posta, arrestato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Questa mattina è stato arrestato dalla Squadra Mobile il pluripregiudicato Marcello Morganti, 36 anni.



Le manette sono scattate in esecuzione di un'ordinanza del gip di Pescara Carla De Matteis su richiesta del pm Gennaro Varone per il reato di furto con strappo aggravato.
In base agli elementi raccolti dalla polizia Morganti avrebbe scippato il 3 novembre una donna di 87 anni appena uscita dall'ufficio postale di via Passolanciano, dove aveva prelevato 580 euro in contanti.
Oltre ad aver raccolto alcune testimonianze, il personale della mobile si e' servito delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell'ufficio postale grazie alle quali si e' capito che Morganti avrebbe seguito la vittima nel locale, fermandosi nella sala d'aspetto, e dopo aver assistito al prelievo l'avrebbe seguita fuori per poi mettersi a bordo di un motorino ed eseguire lo scippo.
L'arresto secondo quanto scritto dal gip è stato necessario anche per la pericolosità del soggetto.
E' infatti rilevante che la vittima sia stata “prescelta” proprio in considerazione delle sue limitate capacità di difesa, avendo accertato che non era accompagnata da nessuno.



ENTRAVA NEI SUPERMERCATI E FACEVA LA SPESA SENZA PAGARE

A Chieti invece la 3° Sezione della Squadra Mobile ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico del pluripregiudicato Ivano Scioli, indagato per la rapina in danno del supermercato Conad, avvenuta il 16 settembre 2009.
Secondo la polizia l'indagato avrebbe ripetuto più volte un comportamento aggressivo e minaccioso, già denunciato più volte dal titolare del supermercato, provvedendo nel contempo a prelevare ed ad impossessarsi, sotto gli occhi di tutti, diversi generi alimentari per poi uscire senza pagare.
In quella occasione aveva tra l'altro minacciato di fare i “conti” direttamente con il direttore, assicurandosi così una certa impunità.
Le indagini avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, sostenute anche dalle riprese dell'apparato di video-sorveglianza, hanno permesso di accertare a carico dello Scioli il reato di rapina.
Da tempo la Polizia aveva sotto osservazione l'uomo che pare fosse conosciuto nella zona perché aveva utilizzato più volte la tecnica in altri negozi e generando una serie di denunce e proteste da parte degli esercenti che si erano rivolti anche al poliziotto di quartiere.

18/11/2009 13.36