Ritrovata la corona della Madonna dei Sette Dolori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E’ stata ritrovata la corona della statua della Madonna dei Sette Dolori rubata una settimana fa.
I ladri erano entrati di pomeriggio nella stanza di uno dei frati ed erano riusciti a portato via tutta la cassaforte, dove la reliquia veniva custodia, insieme a 6 mila euro in contanti e altri oggetti preziosi donati dai fedeli.
La corona, infatti, già nel 2000 era stata rubata da alcuni malviventi ed era stata riposta lì pensando che quello fosse un posto sicuro.
La cassaforte, alta un metro e 20 e larga di più di mezzo metro, è stata probabilmente portata via con un carrello.
Dopo soli sette giorni, per fortuna, i carabinieri sono arrivati alla soluzione del caso.
La reliquia è stata trovata ieri sera, intorno alle 23, nelle campagne adiacenti a via Cavallotti, sul lungofiume di Montesilvano, nei pressi di un casolare abbandonato.
Era a terra in una busta di cellophane nera, avvolta in più fogli di carta velina ed è stata ritrovata leggermente schiacciata.
«E' probabile», ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Marcello Galanzi, «che sia stata trovata a seguito delle fortissime pressioni dei militari sugli autori del furto e sui loro fiancheggiatori».
Sentendosi braccati i malviventi potrebbero aver deciso di abbandonarla.

LA CORONA SALTA FUORI DURANTE PERQUISIZIONE AI ROM

Il ritrovamento, hanno spiegato i carabinieri, è avvenuto nel corso di una serie di perquisizioni promosse nei confronti di alcune famiglie rom della provincia di Pescara, sulle quali si e' concentrata l'attenzione dei militari subito dopo il furto.
Sempre Galanzi ha spiegato che sono stati identificati i presunti ladri, ma gli accertamenti sono ancora in corso per cui se ne saprà di più nei prossimi giorni.
Galanzi, affiancato in conferenza dai comandanti delle compagnie di Pescara e Montesilvano, il maggiore Del Gaudio e il capitano Marinelli, ha espresso grande soddisfazione per il ritrovamento della reliquia e ha assicurato che i carabinieri hanno profuso il massimo impegno per arrivare a questo risultato e assicurare alla giustizia gli autori del furto sacrilego.
L'intervento dell'Arma e' avvenuto d'intesa con l'autorità giudiziaria, e cioè il procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, e il sostituto Giampiero Di Florio.

8/11/2009 12.25