Molesta ex moglie, nuovo arresto per stalking

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BISENTI. La vittima, una 35enne di Bisenti, aveva già presentato denuncia per stalking nei confronti dell’ex marito Marco Di Massimo, 44enne, incensurato. * ASSOLDA SICARI PER PUNIRE L’EX, TRE CONDANNE
Dopo la fine della loro relazione sentimentale l'uomo aveva reiterato condotte minacciose nei suoi confronti, sia telefonicamente che di persona, attraverso messaggi scritti, continui pedinamenti e molestie, che le avevano cagionato un perdurare stato di paura ed ansia.
Di Massimo, evidentemente non ha mai accettato l'interruzione della loro storia sentimentale, pedinandola ovunque ed a qualunque ora del giorno e della notte, appostandosi per ore anche sotto casa.
Un vero e proprio bombardamento che ha generato nella vittima uno stato di sofferenza psicologica che l'ha spinta a denunciare i fatti ai Carabinieri.
I militari hanno eseguito alcuni accertamenti preliminari ed hanno invitato la donna a avvisarli qualora l'ex compagno avesse nuovamente cercato di avvicinarla.
Ieri pomeriggio l'ennesimo episodio: Di Massimo ha ripreso con le telefonate di minacce nei confronti della ex-moglie che, impaurita, si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Bisenti, comandata dal Maresciallo Capo Gianfranco Ciarcelluti.
Anche in Caserma, la donna ha continuato a ricevere minacce telefoniche, peraltro ascoltate “in diretta” dallo stesso comandante grazie al viva voce.
Proprio in considerazione di ciò, essendo emersi inconfutabili elementi costitutivi del reato di stalking, i militari hanno rintracciato e arrestato l'uomo e dopo le formalità di rito lo hanno trasferito al carcere di Teramo, in attesa dell'udienza di convalida.
18/11/2009 10.50
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ASSOLDA SICARI PER PUNIRE L'EX, TRE CONDANNE

PESCARA. Accecato dalla rabbia per essere stato lasciato dalla fidanzata, l'ha prima perseguitata e poi, una volta denunciato, ha addirittura assoldato due sicari per indurla a ritirare la querela.
Per questa vicenda, cominciata nell'estate 2005, un pescarese di 26 anni, Andrea De Florentiis ha patteggiato davanti al gup del Tribunale di Pescara, Guido Campli, un anno e quattro mesi di reclusione.
I due uomini assoldati per spaventare la ragazza, Ciro Russi (47) e Tony Giacintucci (39) sono stati, invece, condannati con rito abbreviato rispettivamente a quattro anni e a due anni e otto mesi di reclusione.
Secondo l'accusa, i due hanno, in un primo tempo, cercato di intimidire la ragazza, esplodendo contro la sua auto dei colpi di pistola e facendole telefonate minatorie, successivamente hanno rivolto le proprie attenzioni contro la famiglia di De Florentiis, che ha un'attività nel settore delle pompe funebri, tentando di estorcerle dei soldi.
Hanno chiesto al padre del ragazzo che, nel frattempo, li aveva invitati a desistere dal continuare a compiere atti intimidatori verso la ex fidanzata, 40 mila euro.
Per ottenerli, sarebbero arrivati ad esplodere dei colpi di pistola contro il furgone della ditta.
Subito dopo i fatti, Russi venne arrestato con le accuse di tentativo di estorsione, concorso in esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di arma da fuoco; Giacintucci per detenzione illegale di arma clandestina; De Florentiis per rapina, minaccia aggravata, lesioni e ingiurie.
18/11/2009 11.11