Ecco tutti i finanziamenti incassati dal sindaco Albore Mascia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ecco tutti i finanziamenti incassati dal sindaco Albore Mascia
TUTTI I DOCUMENTI. PESCARA. «Il sindaco Mascia non è il sindaco del cambiamento ma il sindaco dell'alternanza», è stata la denuncia del consigliere comunale dell’Idv Fausto Di Nisio. IL PDL:«E DOVE SONO LE FATTURE DI MARCO ALESSANDRINI?»
Nel mirino del consigliere d'opposizione i contributi per la campagna elettorale del sindaco di centrodestra, contributi leciti come previsti della legge.
Ma Di Nisio monta un «caso politico» e sostiene che «se prima a prendere i soldi dagli imprenditori era Luciano D'Alfonso oggi è Luigi Albore Mascia».
Così l'esponente dell'Idv oggi chiede al primo cittadino di restituire i soldi agli imprenditori che lo hanno aiutato in campagna elettorale «per non essere in una sorta di posizione di sudditanza nei loro confronti».

TUTTI I FINANZIAMENTI

Ma chi ha finanziato la campagna elettorale di Mascia. Di Nisio ha presentato il documento ufficiale dal quale si evincono nomi e cifre: De Cecco e Deco Spa (settore rifiuti) hanno versato a testa 10 mila euro. Adrom Costruzioni Srl: 5 mila euro.
Stessa cifra è stata versata da Villaggio Mediterraneo Spa, Vastarredo s.r.l., Astalavista s.r.l, Ecologic Immobiliare s.r.l, Caldora Immobiliare Costruzione spa, F.lli Di Bartolomeo s.r.l.(settore edilizio), Casa di cura Pierangeli s.r.l, casa di cura Spatocco, Officina Meccanica Angelucci s.r.l.
Hanno versato 3 mila euro cadauno Ei System Innovative S.r.l, Mediass Gpa spa (assicurazione), Tavo Calcestruzzi, Medis Costruzioni s.r.l, Imar Costruzioni s.r.l., Sciarra Costruzioni s.r.l, Augesco s.r.l.
2 mila euro sono stati versati dalla società Immobiliare Nova Domus s.r.l, 1.500 euro dalla Società Agricola Cooperativa spa, altrettanti dalla Quinary s.p.a. 4 mila euro dalla Zappa Benedetto s.r.l (costruzioni), 500 euro da Saquella e 700 da Impresa del Barone Sas (lavori pubblici) per un totale di 95.400.

I DUBBI DI DI NISIO

Per Di Nisio «questi imprenditori sono abituati a scegliere il cavallo su cui puntare ad ogni competizione elettorale al fine di procurarsi "attenzioni" e favori oppure "chiusure di occhi"».
Il consigliere tira poi fuori un caso in particolare approdato in commissione Urbanistica circa dieci fa quando è stata presa in esame una proposta di accordo di programma proposto dalla Ditta Sciarra Costruzioni Srl (una di quelle che ha versato al sindaco 3 mila euro).
«Con questa proposta la ditta Sciarra», spiega Di Nisio, «proponeva di cedere all'amministrazione alcune aree destinate alla viabilità cittadina e di sua proprietà in cambio di diritti edificatori. Mentre si esaminavano le planimetrie mi sono ricordato che forse una di queste aree che la ditta voleva cedere in accordo di programma al comune forse era già di proprietà del comune stesso. E difatti le cose stanno così soltanto che la ditta Sciarra, obbligata a cedere dette aree si e' guardata bene dal farlo e nessuno gli ha detto nulla. Un normale cittadino, prima dell'inizio lavori e taluni prima ancora di poter ritirare lo stesso permesso di costruire, devono procedere alla cessione delle area necessarie alla viabilità di PRG. Cosa diversa e' invece per quei certi imprenditori che, puntando sul "cavallo" giusto, finanziano le campagne elettorali».

18/11/2009 10.07

IL PDL:«E DOVE SONO LE FATTURE DI MARCO ALESSANDRINI?»

«Di Nisio, in versione di novello Sherlock Holmes, ha scoperto l'acqua calda, ossia i contributi elettorali. Strano però che quella voglia di trasparenza non abbia spinto lo stesso consigliere Di Nisio a investigare su quei 72mila 500 euro percepiti dal candidato sindaco del centrosinistra, Marco Alessandrini, per la propria campagna elettorale, contributi che, anonimamente sono stati erogati da ‘persone fisiche e giuridiche' senza alcuna fattura allegata, come invece previsto dalla normativa».
E' la replica della presidenza cittadina del Pdl.
La coalizione attacca poi Di Nisio per il ruolo di componente del Collegio sindacale della Asl di Pescara ottenuto «grazie alla sua elevata professionalità nel dicembre 2007 su designazione del Comitato Ristretto dei sindaci, all'epoca presieduto dall'ex sindaco D'Alfonso».
Il Pdl fa notare che i documenti erano già pubblici (anche se finora nessuno li aveva pubblicati) ed affonda poi sul candidato sindaco del centrosinistra.
«Se Di Nisio avesse letto quella paginetta consegnata dallo stesso Alessandrini», si legge ancora nella nota del Pdl, «forse avrebbe avuto qualche perplessità: il rendiconto del candidato Alessandrini si riduce infatti ad appena tre righe, nella prima sono stati indicati 15mila euro di contribuzione da persone fisiche; nella seconda 57mila 500 euro di contribuzione da persone giuridiche, per 72mila 500 euro complessivi. Non c'è un solo nominativo di quelle persone fisiche o giuridiche che hanno erogato quelle ingenti somme, non sappiamo quali siano i nomi di quegli imprenditori che sicuramente avranno voluto dare, come ovvio, il proprio contributo, non c'è una sola fattura, non un dettaglio come previsto dalla legge 81 del 25 marzo '93, nonché dallo Statuto e dal Regolamento comunale. In altre parole non c'è trasparenza, ma pare strano che tale piccolo dettaglio non abbia suscitato il risentimento scandalizzato del consigliere Di Nisio, per nulla incuriosito da chi abbia voluto sostenere il candidato del centro-sinistra. E, a tal proposito, sarebbe interessante anche verificare se quello scarno rendiconto sia stato inviato, come previsto dalla legge, alla Corte d'Appello dell'Aquila».

18/11/2009 19.04


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