Vertenza Bentel Security, «confronto positivo in Provincia»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO.. Riunione in Provincia con il “manager director” della Tyco, Donald Sullivan; illustrate le linee di indirizzo del Piano industriale



Ieri mattina l'assessore alle attività produttive, Ezio Vannucci, si è incontrato con una delegazione di dirigenti della Bentel Security, azienda di Corropoli del gruppo multinazionale Tyco.
L'azienda, dopo aver sospeso la procedura di mobilità nei confronti dei circa 160 dipendenti e ripreso la produzione, sta lavorando ad un Piano industriale che è stato illustrato, nelle sue linee guida, dal “manager director” Donal Sullivan, accompagnato da Antonino Rizzuto e Andrea Cotichelli.
Il piano, che ha come obiettivo quello di verificare la possibilità di una soluzione alternativa alla «dismissione dei reparti produttivi» nel sito di Colonnella, così come annunciato dalla multinazionale nel settembre scorso, dovrà essere sottoposto all'approvazione della direzione della Tyco e, a questo proprosito, per giovedì prossimo, è prevista una visita allo stabilimento di Mark VanDover, presidente della divisione Electronic Security Solution.
Al momento, le valutazioni, vertono sulla possibilità di realizzare: «efficienza dei processi; innovazione sui prodotti; nuove linee produttive; contenimento dei costi».
«Un confronto molto positivo nel corso del quale abbiamo avuto modo di verificare che l'intervento solerte delle isitituzioni e della Provincia ha prodotto una positiva impressione sulla multinazionale tanto da riaprire le trattative rispetto ad una posizione di partenza della Tyco molto netta», ha dichiarato l'assessore Vannucci. «E' prevedibile», ha aggiunto, «che ci sia una ulteriore proroga della sospensione della mobilità anche per consentire ai tecnici di completare la redazione del piano industriale che prevedibilmente non sarà pronto prima di gennaio. Abbiamo confermato che la Bentel è stata inserita fra le aziende da sostenere con gli incentivi e i finanziamenti che potranno derivare dal Protocollo d'intesa Vibrata-Tronto e che su questo piano stiamo procedendo di concerto con la Regione per tutte le procedure che dovranno essere attivate dal Ministero dello sviluppo».
Come si ricorderà, nel settembre scorso, la multinazionale aveva annunciato di voler «terminare gradualmente le attività di produzione nel proprio impianto di Corropoli e di centralizzarle a Toronto, in Canada, presso un sito già esistente» mantenendo nel teramano solo «il team di persone che si occupano di engineering, marketing, assistenza ai clienti, amministrazione e vendite».

18/11/2009 8.51