Piano demaniale, fioccano le multe. Teodoro: «non è colpa nostra»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sono iniziati ieri mattina i controlli delle concessioni balneari situate sul lungomare di Pescara per verificare il rispetto delle norme contenute nel Piano demaniale comunale.


Due squadre miste, composte da Polizia municipale, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, stanno effettuando gli accertamenti sulle recinzioni e sulla rimozione delle strutture balneari dall'arenile, controlli che in alcuni casi hanno determinato l'elevazione di sanzioni di carattere amministrativo, non penale.
Le verifiche, fanno sapere dal Comune, erano «inevitabili», dovendo ottemperare a quello strumento urbanistico approvato dalla precedente giunta di centrosinistra e comunque ancora in vigore.
«Purtroppo in alcuni casi – ha annunciato l'assessore Teodoro – abbiamo registrato la necessità di comminare sanzioni che però sono esclusivamente di natura amministrativa e non penale».
L'assessore chiede quindi quasi scusa a chi ha infranto le regole.
«Il Piano in vigore – ha proseguito l'assessore Fiorilli – non lo abbiamo condiviso e, proprio per tale ragione, abbiamo deciso di riaprire il Tavolo tecnico-comunale che, con la partecipazione delle stesse Associazioni di categoria, punterà alla revisione del Piano Demaniale comunale, con l'obiettivo di colmare le lacune, eliminare le contraddizioni del Piano spiaggia comunale con il Piano Demaniale regionale e soprattutto eliminare le storture e le distonie che, talvolta, rendono quel Piano demaniale comunale di difficile applicazione».
Il Tavolo verrà riaperto già entro dicembre «per giungere rapidamente a uno strumento», assicurano dal Comune, «completamente nuovo e moderno, capace di conciliare le esigenze della città con quelle dei nostri operatori».

17/11/2009 11.01

DEL VECCHIO: «TEODORO E FIORILLI SE NE LAVANO LE MANI»

«Più che rassicurare qualcuno, Teodoro e Fiorilli, hanno, come è oramai consuetudine, voluto lavarsi le mani e scaricare su altri (la precedente amministrazione) le responsabilità per gli esiti degli accertamenti sugli stabilimenti balneari», ha commentato il consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio.
Ciò che maggiormente ora preoccupa gli assessori Teodoro e Fiorilli, secondo Del Vecchio, «sono le possibili ed imprevedibili conseguenze che possono scaturire dall'attività di controllo avviata e portata avanti dai diversi corpi di polizia, diversamente da quanto ipotizzato dagli agenti/assessori, che si estrinseca anche in un controllo più approfondito dei fascicoli dei singoli stabilimenti per accertare la presenza di eventuali abusi edilizi».
«Il rischio maggiore», continua il consigliere del Pd, «in cui potrebbero incorrere i titolari delle concessioni, nel caso dovessero ricorrere situazioni di reiterazione del reato, è quella di vedersi applicare l'istituto della decadenza del titolo concessorio. Ecco spiegato, quindi, le strane esternazioni dei novelli agenti e già assessori Teodoro e Fiorilli che annunciano istituzioni di tavoli e caminetti, come se non ce ne fossero già stati abbastanza, per sanare le ipotetiche lacune del Piano Demaniale Comunale senza, però, nessuna precisazione sui tempi che, essendo il PDM una Piano Particolareggiato del PRG, non saranno sicuramente brevi».

17/11/2009 16.18