Filovia, dopo lo scontro in Consiglio il progetto va avanti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una seduta animata quella del consiglio comunale di ieri che ha affrontato la questione della filovia.


Più di trecento persone, tutte contrarie all'opera, hanno affollato la sala. Molti sono rimasti in piedi e nelle prime file c'erano anche alcuni bambini.
La folla ha più volte gridato «vergogna, vergogna» nei confronti degli amministratori cittadini e se l'è presa anche con il presidente della Gtm, Michele Russo, che ha tentato- con troppe lacune- di spiegare il progetto.
Mario Sorgentone, strenue difensore della strada parco, è rimasto totalmente insoddisfatto delle risposte date. «Dov'è il progetto?», ha chiesto, «perché nessuno ci dice le cifre di gestione? E lo studio di fattibilità?».
Duro anche il sindaco Luigi Albore Mascia che per la prima volta da quando è sindaco ha visto una folla inferocita davanti a sé.
Il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, ha sminuito le proteste in aula ricordando che la città ha eletto la maggioranza di centrodestra, dicendo quindi sì ad un progetto inserito nel programma elettorale.
«Per la prima volta, dopo sei anni di silenzio pilatesco della passata amministrazione comunale di centrosinistra», ha detto il sindaco, «la coalizione di centrodestra ha dato ai cittadini la possibilità di confrontarsi sul tema della filovia, abbiamo offerto loro l'occasione preziosa di esprimere la propria opinione e anche di approfondire il progetto. Ora il nuovo governo comunale potrà andare avanti serenamente, cercando di recuperare il tempo prezioso perso».
Nei prossimi giorni ci sarà un provvedimento con cui saranno assegnate le aree alla Gestione Trasporti Metropolitani, stazione appaltante, per la relativa occupazione delle superfici necessarie e per consentire l'inizio dei lavori, come previsto in quella procedura messa a punto dall'ex presidente della Gtm Donato Renzetti, del Pd.
Quindi si va avanti.
Ma Mascia ha anche sottolineato che «la città ha avuto modo di ascoltare e, al tempo stesso, di esprimere il proprio parere, anche le proprie perplessità, che però non scalfiscono l'utilità di quel mezzo di trasporto pubblico di massa veloce, ecosostenibile, capace di risolvere definitivamente i problemi del congestionamento del traffico nel centro cittadino, offrendo agli utenti un mezzo di trasporto pubblico realmente alternativo all'auto privata».
«Per quest'opera ci sono in ballo soldi pubblici», ha ricordato ancora Sospiri. «Il nostro interesse primario è quello di far uscire 200 mila persone, quelle dell'area metropolitana, dalla cappa di smog. Noi vogliamo tutelare la salute di tutti».
«Per risolvere la questione ci servono soluzioni con atteggiamento di saggezza e non arroganza», ha detto il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.
Per Acerbo e gli ambientalisti bisogna cercare un percorso alternativo per la filovia e salvare così la strada parco.
Sempre l'esponente di Rc ha ritirato fuori il potenziale conflitto di interessi del presidente della Gtm, Michele Russo, responsabile dell'agenzia pubblicitaria Mirus.
«Non si capisce», ha detto ieri sera Acerbo, «se Russo stia qui per pubblicizzare la Balfour Beatty (cliente Mirus) o in veste di presidente della Gtm.

17/11/2009 9.16

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