Influenza A H1N1. Albanese in gravi condizioni trasferito a Pavia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATRI. Un uomo di origini albanesi, dell’età di 35 anni e residente in Val Vibrata, è stato trasferito dall’Ospedale di Atri all’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “S.Matteo” di Pavia a seguito delle sue gravi condizioni, dovute ad infezione da virus A/H1N1.



Il paziente, che accusava sintomatologia influenzale già da lunedì scorso, è stato ricoverato presso il Reparto di Medicina dell'Ospedale di S. Omero venerdì pomeriggio, con febbre alta e insufficienza respiratoria, in assenza di altre patologie pregresse.
Le sue condizioni, nella mattinata di sabato e nonostante le terapie praticate nel corso della notte, erano peggiorate tanto da richiedere l'intervento degli anestesisti che lo intubavano e decidevano di trasferirlo presso la Rianimazione dell'Ospedale di Atri.
I rianimatori di Atri e la Direzione Sanitaria dell'Ospedale, constatando la gravità del caso, sottoponevano il paziente a terapia antibiotica e antivirale, e, dopo la conferma (da parte del Laboratorio Analisi dell'Ospedale di Teramo) dell'infezione da virus A/H1N1 arrivata nella serata di sabato, decidevano di attivare i contatti con le Unità di Crisi previste dal Ministero, appositamente per far fronte alla pandemia in atto.
L'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) S. Matteo di Pavia, che è uno dei 12 centri nazionali indicati dal Ministero della Salute, ha dato disponibilità a procedere a trattare il paziente in loco, per poi trasferirlo nel proprio centro.
L'équipe del San Matteo, costituita da 11 specialisti tra rianimatori, tecnici perfusionisti, cardiochirurghi e infermieri specializzati, è arrivata all'Ospedale di Atri nella mattinata di domenica portando con sé anche le attrezzature necessarie, ed ha sottoposto il paziente ad un trattamento denominato Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation ).
L'Ecmo consiste nell'attivare una circolazione extracorporea veno-venosa al fine di ossigenare il sangue liberandolo dall'anidride carbonica, tenendo “a riposo” i polmoni.
Il paziente è stato poi trasferito a Pavia nel primo pomeriggio di domenica con un aereo dell'aeronautica Militare.
Il Professor Iotti, Primario della Rianimazione del S. Matteo, contattato telefonicamente dalla direzione della Asl di Teramo, si è dichiarato fiducioso in un miglioramento del paziente che è in condizioni stabili, seppur ancora in prognosi riservata.

16/11/2009 14.40