Arrestati i pusher delle tendopoli. Dopo il sisma ancora al lavoro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Sono accusati di aver spacciato droga sia a Barisciano che nella tendopoli, da poco smantellata.


Per questo zio e nipote sono stati arrestati questa mattina su provvedimento chiesto dal pm Mancini ed emesso dal gip del Tribunale dell'Aquila Giansaverio Cappa.
A finire in carcere sono stati Sabatino Marinelli, 58 anni, e Marco Marinelli 20enne.
A condurre le indagini sono stati gli agenti della sezione Narcotici della Squadra Mobile dell'Aquila.
L'indagine è iniziata attraverso il monitoraggio dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune e nella tendopoli di barisciano e con il sequestro, avvenuto lo scorso mese di giugno, di oltre tre chilogrammi di hashish e di circa 300 grammi di cocaina ed il conseguente arresto di Marinelli, colto in flagranza.
Proseguendo nelle indagini il personale della sezione antidroga ha scoperto che lo zio, con il concorso del nipote, era il referente per la fornitura di sostanze stupefacenti del comune di barisciano ed i due smistavano la droga anche all'interno della tendopoli costuititasi dopo il sisma dello scorso 6 aprile.
La conclusione dell'indagine ha permesso di debellare il fenomeno dello spaccio nel comune di Barisciano e, con la chiusura dell'intera attività investigativa, sono stati tranciati i canali di approvvigionamento dello stupefacente nell'area.

16/11/2009 12.35