«La Basilica del Volto Santo è in condizioni indicibili»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3417

LA DENUNCIA. MANOPPELLO. I consiglieri comunali d’opposizione Roberto Di Renzo e Fabio Argirò chiedono aiuto alla provincia di Pescara «in modo che si attivi per ripristinare un degno lustro alla Basilica del Volto Santo».



Tutti sanno che nella famosa basilica è conservata la reliquia del Volto Santo: si tratta di un velo tenue che ritrae l'immagine di un volto, un viso maschile con i capelli lunghi e la barba divisa a bande, ritenuto essere quello di Cristo.
Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall'Italia e da altre parti del mondo.
Studiosi, teologi, filosofi, scrittori, artisti, uomini dotti, personaggi ecclesiastici e politici hanno sostato dinanzi al Santo Volto.
Hanno fatto visita al santuario i cardinali Martini e Bertone, e tre anni fa anche il Papa Benedetto XVI.
Anche l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso sembrava essere molto affezionato a quella Chiesa.
Infatti nel suo ultimo discorso di insediamento aveva detto di essersi recato al Volto Santo di Manoppello per ringraziare della vittoria elettorale.
I due consiglieri di opposizione, dopo aver notato lo stato di «totale di abbandono» dell'area circostante, chiedono che venga dato impulso al turismo.
Contestano in maniera più ampia tutto il programma turistico promosso dall'amministrazione comunale e in particolare riguardo «la basilica del Volto Santo, considerato fulcro del turismo ormai a livello nazionale, che versa in uno squallore indicibile».
«I bagni pubblici quasi costantemente chiusi, - raccontano- un bettola in legno che doveva essere ufficio informazioni sempre chiuso e, ciliegina sulla torta, l'unico bar prospiciente la Chiesa è chiuso. Chiaramente sappiamo tutti che quel bar è di proprietà dei frati Cappuccini. Ma cosa ha fatto questa amministrazione affinchè sensibilizzasse gli stessi frati alla immediata riapertura dell'unico punto di ristoro presente? Quando parliamo di punti di ristoro ci riferiamo a esercizi come bar, paninoteca ecc.. non a le due o tre bancarelle di ambulanti che in modo disordinato occupano il piazzale antistante la Chiesa».
«A distanza oramai di 3 anni dalla venuta del Papa - continuano Di Renzo e Argirò- nulla è cambiato e questa amministrazione non ha saputo cogliere l'opportunità di generare un vero “business commerciale” attorno a tale evento, di attrarre a sè operatori economici che avrebbero potuto dare lustro alla basilica».

«TUTTO È LASCIATO ALL'INCURIA E ALL'ABBANDONO»


Gli esponenti riportano un episodio accaduto ad alcuni cittadini di Manoppello: «ci riferiscono alcuni cittadini che, giorni addietro, dei pellegrini che scendevano da un pullman chiedevano loro dell'orario di apertura dell'unico bar e che, questi per vergogna , hanno risposto di essere anche loro dei pellegrini e quindi di non sapere nulla a riguardo».
«Ecco come si rilancia il turismo. Ecco come un luogo turistico si inserisce comodamente in un circuito religioso», incalzano i due.
I consiglieri chiedono in oltre un appoggio dei cittadini perché «non accettino passivamente l'agonia in cui è caduto questo splendido territorio che sicuramente merita altro».

Manuela Rosa 14/11/2009 13.42