Morto procuratore Tragnone, arrestò la giunta d'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. E' morto in una clinica di Chieti, all'eta' di 56 anni, Fabrizio Tragnone, Procuratore capo di Pesaro-Urbino che, il 29 settembre del 1992.
Tragnone arrestò l'intera giunta regionale abruzzese, presieduta dal democristiano Rocco Salini.
Il magistrato che all'epoca dell'arresto della Giunta Salini, era sostituto procuratore della Repubblica all'Aquila, era nato a Chieti.
Successivamente al tribunale dell'Aquila era stato pm in Sardegna ed aveva ricoperto un incarico alla Corte d'Appello di Ancona, prima di essere nominato Procuratore Capo di Pesaro-Urbino.

L'INCHIESTA CHE ARRIVO' SUL NEW YORK TIMES

L'inchiesta sull'esecutivo abruzzese fu sicuramente tra le più note dell'allora pm Tragnone, che accusò l'intera giunta di aver assegnato ricorrendo ad abusi, fondi europei del programma Pop (Programma operativo plurifondo).
Anche il New York Times gli dedicò la prima pagina.
Secondo l'accusa la spartizione riguardava quasi 300 miliardi di vecchie lire.
Ma l'accusa cadde nel 1996, quando il governo con un decreto decise di cancellare il reato d'abuso d'ufficio.
Tutti gli imputati furono poi assolti in via definitiva dalla Cassazione, dopo le condanne in primo e secondo grado.
Solo il presidente Rocco Salini si porterà dietro una condanna definitiva per falso e abuso d'ufficio.

14/11/2009 11.49


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