Sulmona il tribunale scoppia: avvocati sul piede di guerra

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1804

SULMONA. Poche settimane fa è stato firmato un provvedimento che manda in prescrizione i processi.


La firma in calce è quella del presidente del tribunale di Sulmona, Antonio Gagliardi.
Una soluzione estrema dovuta ad una situazione paradossale di disagio, carenza di mezzi, economie e personale.
Il risultato di tutto questo sarebbe il caos e la lentezza cronica dei processi.
Ne è nata una dura polemiche sollevata nei giorni scorsi, che ha portato l'Unione delle camere penali italiane a interessare il Consiglio superiore della magistratura e il ministro Angelino Alfano.
Il Consiglio dell'ordine degli avvocati, dopo l'assemblea tenuta nei giorni scorsi, tramite il presidente del consiglio Gabriele Tedeschi, lamentano il fatto che non sono stati preventivamente informati e consultati e che, in virtù del principio della concertazione, vi siano incontri periodici tra il Consiglio dell'Ordine e i magistrati per affrontare e risolvere i problemi relativi al funzionamento della giustizia.
Contemporaneamente l'Ordine degli avvocati si rivolge ai parlamentari abruzzesi alle istituzioni locali, alle forze politiche, sindacali e di categoria, affinchè «ognuno, per la propria parte, si mobiliti e agisca per la salvaguardia del Tribunale di Sulmona, per l'ampliamento della sua circoscrizione, per l'aumento della pianta organica dei magistrati e per l'immediata copertura dell'organico del personale amministrativo».
Una situazione critica che potrebbe portare anche al forte ridimensionamento del palazzo di giustizia o la sua definitiva soppressione con ricadute rilevanti sul territorio.
Con la prescrizione si cancellano di fatto centinaia di procedimenti e con questi la possibilità di avere e fare giustizia.

12/11/2009 14.36