Università D'Annunzio, chiude un'altra specialistica. Studenti furiosi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Nell’Università degli Studi “G. d'Annunzio” di Chieti, a un anno dalla disattivazione del Corso di Laurea in Storia, chiude i battenti anche la Specialistica ad essa collegata: “Civiltà e Società del Mediterraneo”. * FACOLTA' FILOSOFIA A L'AQUILA TRA CARENZE E BISOGNI
La scelta è stata dettata dalle Direttive Ministeriali, senza considerazione del Regolamento Didattico di Ateneo e i tempi burocratici, unica tutela per gli iscritti.
«E' stata violata completamente l'etica nel prendere questo provvedimento che doveva passare per il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia prima di essere definitivo», denuncia l'associazione Studentesca “360 Gradi”.
Gli studenti assicurano di essere giunti casualmente a conoscenza della disattivazione.
«Il nostro timore», spiegano ancora dall'associazione, «è che le irregolarità rilevate nel procedimento utilizzato alla chiusura crei un precedente, e legittimi il nostro Senato Accademico ad agire in questo senso quando lo riterrà opportuno».
Come spiegano I rappresentanti degli studenti «questa era una decisione da dover prendere entro il 31 gennaio del 2009 in riferimento all'anno accademico 2009-2010. Inoltre il manifesto degli studi deve essere pubblicato entro il 1 luglio; la decisione della chiusura della specialistica è stata presa dal senato accademico il 13 luglio per essere effettiva già in settembre».
Nel documento mancherebbe, inoltre, ogni esplicito riferimento alla chiusura, «presentata al Consiglio di Facoltà come una decisione già presa, rifuggendo dal principio di democraticità decisionale. Inutile ribadire l'importanza di una specialistica essenziale per garantire una formazione completa che dovrà essere cercata altrove».
L'anno prossimo è prevista la chiusura del corso di Operatore dei Beni Culturali, sempre della Facoltà di Lettere: «Speriamo che non venga effettuata con le stesse modalità e soprattutto senza nessun riguardo nei confronti degli studenti».

12/11/2009 8.56
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FACOLTA' FILOSOFIA A L'AQUILA TRA CARENZE E BISOGNI

L'AQUILA. La Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università dell'Aquila, a quasi un mese dal suo insediamento nella nuova struttura, ancora ha gravi problemi di funzionamento.
«A tutt'oggi», raccontano gli studenti, «non è disponibile il servizio mensa pubblica, con evidentissimi disagi per chi è costretto a ricorrere al servizio privato, con costi elevatissimi».
Stesso discorso vale per i trasporti pubblici; «le corse dell' A.M.A. sono insufficienti», spiega Giancarlo Iezzi, rappresentante Udu, «e nessuna linea dell'ARPA ferma presso lo stabile ex Acron a Bazzano, sede della Facoltà. Tutto ciò rende impossibile la frequenza delle lezioni agli studenti, soprattutto per quanto riguarda le lezioni che si tengono ad inizio mattinata o a fine giornata».
Per quanto riguarda la didattica, l'assenza più sentita è quella della Biblioteca di Polo Centro, indispensabile per lo studio e la ricerca nella Facoltà.
Infatti a tutt'oggi gran parte dei testi, cioè 120.000 libri e oltre 1300 riviste di cui 500 correnti, giacciono nei locali di Palazzo Camponeschi.
Lo stabile infatti è stato gravemente danneggiato dal sisma: tutto il materiale librario è costantemente minacciato dai crolli, dall'umidità e dall'aumento delle precipitazioni visto l'avvicinarsi della stagione invernale.
«Con l'inizio dell'anno accademico», continua Iezzi, «è infatti assolutamente necessario che i testi vengano di nuovo messi a disposizione degli studenti per garantire una migliore qualità della didattica e della ricerca».
Visto il ruolo che Lettere e Filosofia rivestiva nella vita universitaria cittadina, per i rappresentanti degli studenti «è necessario che l'Ateneo in primis, seguito dagli enti locali che gestiscono servizi quali mense e trasporti pubblici si adoperino per la piena rinascita della Facoltà».
Il pieno funzionamento delle sedi universitarie è garanzia della rinascita vera della città, a livello economico nonché culturale, a L'Aquila lo hanno capito tutti.

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