Scuola Michetti verso la chiusura, ma i genitori protestano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Martedì prossimo gli assessori del Comune di Pescara alla pubblica Istruzione Roberto Renzetti e alla Polizia municipale Gianni Teodoro incontreranno i genitori degli studenti della scuola media ‘Michetti’.
Potrebbe essere l'occasione per fare chiarezza in modo definitivo sul caso relativo alla necessità di chiudere la scuola di via del Circuito, alla fine dell'attuale anno scolastico.
Tuttavia ieri si è tenuto un incontro al quale nessun esponente della maggioranza ha partecipato lasciando campo libero invece ad alcuni consiglieri di centrosinistra.
La protesta è veemente e moltissimi genitori si oppongono.
Il Comune vuole tutelare la sicurezza degli studenti che oggi convivono con il Comando di Polizia municipale.
Tra questi ci sono anche bambini di scuola materna, la cui sicurezza è mal conciliabile con la presenza, a due passi dai banchi, di vigili con le pistole.
«Una sicurezza», spiegano gli assessori, «che anche oggi, per la verità, ci pare precaria se consideriamo che attualmente dalla scala antincendio del Comando si penetra senza alcun ostacolo all'interno dell'Istituto, invadendo in modo inappropriato i locali scolastici, un problema generato, purtroppo, dalla passata amministrazione comunale di centrosinistra che sei anni fa ha disposto l'utilizzo della scuola Michetti come Comando di Polizia municipale, per una presunta ristrutturazione della sede dell'ex Omni, lavori iniziati e mai terminati con l'apertura di un lungo contenzioso».
Nell'incontro con i genitori il Comune vuole «allontanare pregiudizi, inutili allarmismi, facili strumentalizzazioni e soprattutto garantire il coinvolgimento delle famiglie nel processo di riorganizzazione dell'assetto scolastico, all'insegna della massima collaborazione e trasparenza delle procedure».
«Comprendiamo i timori delle famiglie», continuano Renzetti e Teodoro, «che, evidentemente mal o parzialmente informate, hanno sentito vagamente parlare della chiusura della scuola media Michetti, senza approfondirne le motivazioni».
Gli assessori parlano comunque di «un ‘caso' evidentemente strumentalizzato dalle forze politiche del Partito Democratico che anche oggi hanno alimentato la polemica usando toni eccessivamente forti parlando di una scuola e di bambini, sollecitando addirittura i genitori a portare avanti ‘battaglie, guerre, lotte', quasi volessero armare un esercito composto da ragazzini meno che adolescenti».
«E' difficile», continuano i due assessori, «comprendere quei pochi genitori che accusano l'amministrazione di voler chiudere la scuola interrompendo la continuità didattica e ‘sopprimendo' il magnifico corpo docente che oggi anima la vita scolastica nell'istituto Michetti: la chiusura della scuola non causerà la ‘soppressione' degli insegnanti che proseguiranno la propria attività in un altro istituto cittadino, tra l'altro a pochi metri dalla Michetti esiste un'altra scuola media, la Carducci, perfettamente idonea e attrezzata per accogliere studenti e insegnanti, prestando particolare attenzione ai ragazzi diversamente abili, e già dotata di un centro cottura per il servizio mensa».

BLASIOLI: «COMPORTAMENTO INAUDITO DEGLI ASSESSORI»

Il consigliere del Pd, Antonio Blasioli, contesta però l'atteggiamento dell'amministrazione Comunale di Pescara, «che diserta con tutti i suoi rappresentanti l'assemblea pubblica organizzata dal Comitato dei Genitori contro la chiusura della Scuola Media Michetti e poi replica con un comunicato stampa con cui sminuisce un'assemblea invece partecipata e desiderosa di un confronto». 
«Ancora una volta», sostiene Blasioli, «non possiamo non stigmatizzare questo atteggiamento lesivo delle regole democratiche da parte del governo cittadino di centrodestra che, impegnata a trovare l'equilibrio tra poltrone, incarichi, affidamenti di studi di fattibilità, sacrifica il dialogo su un fatto grave come la chiusura della scuola Michetti, unico baluardo formativo per l'intera zona ospedale, che invece da parte sua offre tanti servizi all'intera collettività: SER.T., la stessa Polizia Municipale, l'Ospedale, le Poste, la Provincia e la Regione».
 Per Blasioli «la decisione della chiusura è stata già presa, per cui trovo che l'invito, peraltro tardivo, rivolto ad un genitore del Comitato di partecipare ad una riunione con gli assessori competenti per martedì, altro non sia che un tentativo di recuperare all'incredibile mancanza di ieri, senza una reale volontà di discutere della decisione».

ACERBO (RC): «ASCOLTARE I GENITORI»

«Ritengo sacrosanta la protesta civile e democratica dei genitori e del corpo docente della Michetti», ha commentato il consigliere comunale di Rc, Maurizio Acerbo. 
«Rifondazione Comunista ha sempre contrastato l'armamento dei vigili che rappresenta soltanto un inutile spreco di denaro. Suona francamente surreale che chi ha voluto l'armamento dei vigili giudichi pericolosa la convivenza nello stesso edificio con gli studenti. Semmai dovrebbe essere il contrario». 
Acerbo lancia poi un consiglio all'assessore Teodoro e alla giunta: «evitate argomenti sciocchi come quello della strumentalizzazione da parte dell'opposizione o lo scaricabarile con la precedente amministrazione. Non c'è nulla di male nel fare marcia indietro rivedendo precedenti decisioni ascoltando la cittadinanza».
11/11/2009 14.27