Trentacinque aperture domenicali per i negozi di Pescara

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Trentacinque aperture straordinarie domenicali, da concentrare nei periodi di maggior afflusso di utenza, ossia in estate e nei mesi dei saldi.


E' questa la prima proposta emersa ieri mattina nel corso del penultimo vertice indetto tra le amministrazioni comunali dell'area metropolitana per definire le deroghe al calendario di apertura degli esercizi commerciali.
L'ultimo summit è già stato fissato per il prossimo 24 novembre, quando verrà definito il calendario da sottoporre alla Regione Abruzzo.
Lo ha annunciato l'assessore al Commercio del Comune di Pescara Stefano Cardelli al termine della riunione tecnico-operativa indetta per definire la programmazione del lavoro per il 2010, alla presenza anche dei rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cgil.
«Pescara – ha puntualizzato l'assessore Cardelli – si è posta come comune-capofila sulle otto amministrazioni municipali che comprendono Chieti, Silvi, Città Sant'Angelo, Montesilvano, Cepagatti, San Giovanni Teatino e Ortona: l'obiettivo è quello di concordare e conciliare in modo armonico il calendario delle deroghe alle aperture domenicali dei negozi, tenendo conto delle differenze tipologiche dei vari territori interessati e, ovviamente, anche delle diverse esigenze degli stessi esercizi, con l'intento di rendere compatibili le necessità dei centri della grande distribuzione con quelle delle piccole attività, spesso a conduzione familiare, che costituiscono l'ossatura dei centri urbani».
Piccole attività storiche, soprattutto nel capoluogo adriatico, che hanno contribuito a disegnare e a caratterizzare il volto della città odierna, negozi spesso tramandati da padre a figlio, sino alla terza o quarta generazione, e che oggi, inevitabilmente, devono fronteggiare la concorrenza dei grandi centri commerciali sorti tutt'attorno alla cinta urbana.
Le nuove aperture domenicali devono dunque consentire di raggiungere un obiettivo: il rilancio del settore, favorendo la libera concorrenza, ma senza penalizzare le piccole attività.
La legge regionale oggi prevede 35 aperture domenicali straordinarie da distribuire nel corso dell'anno, tenendo conto delle esigenze specifiche del territorio inteso come area metropolitana, valutando i flussi turistici e i possibili ritorni in termini di indotto. La prima proposta avanzata dall'amministrazione comunale di Pescara prevede di concentrare tali aperture soprattutto nel periodo estivo, quando sulla costa le presenze di utenti si quintuplicano, e nella fascia dei saldi invernali ed estivi, per favorire i flussi commerciali.
Tale proposta dovrà essere ora calata nel calendario del 2010 per individuare con esattezza, con gli altri Comuni, le date delle aperture straordinarie.

11/11/2009 8.52