Eurobasket. Coletti: «Febbo pensi alle cose serie»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Nei giorni scorsi l’assessore regionale Mauro Febbo era tornato all’attacco su Eurobasket. «Nonostante le mie denunce sul buco milionario», aveva detto, «niente si muove».


Replica a quelle affermazioni l'ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti (Pd) ed eterno rivale di Febbo. Per Coletti quella dell'assessore non è tanto una battaglia per arrivare alla verità ma una tecnica «per distrarre l'attenzione dei cittadini dai problemi veri della regione Abruzzo e della provincia di Chieti».
E lo invita così a «occuparsi un pò di più del settore agricolo che attraversa uno dei momenti peggiori degli ultimi anni»
«Quale strategia ha messo in campo il governo regionale per alleviare le difficoltà di questo settore?», si domanda l'ex presidente. «E poi Febbo non dice una parola sulle problematiche dei lavoratori di Villa Pini che da mesi ormai sono senza retribuzione. Febbo è l'unico componente del Governo regionale della Provincia di Chieti ed ha il dovere di seguire tutti i problemi di questo territorio. Invece torna sugli Europei di basket!»
L'agitazione, «scomposta e con argomenti non rispondenti alla realtà», sostiene sempre Coletti, «crea problemi anche ai suoi amici di partito e di coalizione. Del comitato di gestione nominato con l'accordo di programma richiamato, riconosciuto soggetto giuridico diverso dagli enti promotori, oltre al vice presidente della Provincia, facevano parte e decidevano, anche il sindaco di Ortona, Nicola Fratino, il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini e l'attuale assessore provinciale Tavoletta, tutti appartenenti al suo partito».
Per quanto riguarda la lettera di Coletti inviata al Comitato che sollecitava altri contributi oltre a quelli già previsti ed impegnati, «non è assolutamente un atto impegnativo», assicura il diretto interessato, «ha un solo significato: alla fine della rendicontazione del commissario liquidatore se il budget messo a disposizione del Comitato dagli Enti Promotori non fosse stato sufficiente, la Provincia di Chieti, così come dovrebbero fare gli altri Enti, avrebbe preso in considerazione la possibilità di una integrazione della propria quota. La lettera non impegna nè la provincia nè altri; è solo una manifestazione di volontà che l'Amministrazione Provinciale guidata da Di Giuseppantonio può recepire oppure no».
«A Di Giuseppantonio», continua Coletti, «non fa certamente paura una lettera del genere. Ha revocato degli atti deliberativi regolarmente assunti con pareri positivi dei funzionari competenti con i quali venivano concessi contributi ad enti, parrocchie, comuni ed associazioni senza che nessuno fiatasse. Nel 2004, invece, noi abbiamo rispettato la volontà del presidente uscente, Mauro Febbo, che aveva comunicato finanziamenti, senza copertura finanziaria a vari enti: CRI di Lanciano, Ente Fiera di Lanciano, Mario Negri Sud. ecc. ecc. Ma questo comportamento fa parte di un'altra concezione delle istituzioni».
Per l'ex presidente della Provincia una cosa è certa: «nella gestione degli Eurobasket hanno avuto responsabilità esponenti del centrosinistra e del centrodestra. Nessuno ha potuto mai ipotizzare irregolarità, o peggio, ruberie a fronte di una manifestazione che oltre a lasciare sul territorio quattro palazzetti dello sport ristrutturati ed attrezzati, ha avuto un'incidenza positiva su tutte le attività economiche della nostra Provincia».

10/11/2009 8.55