Angelini reagisce e spara a zero su Legnini, Chiodi e Cgil

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Angelini reagisce e spara a zero su Legnini, Chiodi e Cgil
CHIETI. Anche l’ex amministratore delegato del gruppo Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, conferma che l’attività delle sue cliniche, nonostante il sequestro di questa mattina, prosegue senza alcuna ripercussione.
Ma Angelini più che del provvedimento della Guardia di Finanza commenta il comportamento dei sindacati che stamane avrebbero indetto una riunione presso il bar della clinica «inneggiando alle forze dell'ordine».
Si dice comunque fiducioso nella giustizia e contesta quanti si augurano la fine del suo gruppo sanitario: esternazioni premature, sostiene Angelini, visto che si è ancora molto lontani dall'inizio del processo e dalle sentenze definitive.
«È vergognoso ed inaudito che la Cgil, e per essa il suo direttivo al completo si siano riuniti stamane presso il bar di Villa Pini inneggiando ai militi della Guardia di Finanza che entravano a fare il loro dovere», dice Angelini, «e che la stessa Cgil in ogni sede, inneggi alla ipotesi di chiusura e distruzione del Gruppo: evidentemente lo stretto evidentissimo legame politico e strategico con il Senatore Legnini, che approfondirò in altra sede ha dato e continua a dare i suoi frutti avvelenati».
«È vergognoso che», aggiunge Angelini, «di fronte ad una materia così complessa, controversa ed ancora lontana non dico da un giudizio definitivo ma dall'inizio delle cause che la riguardano nelle sedi opportune, da parte di personaggi istituzionali si auspichi apertamente la sparizione del Gruppo Villa Pini dal panorama sanitario abruzzese, avendo in passato questi personaggi anche quelli già citati constatato sulla propria pelle la qualità e l'efficienza delle prestazioni ricevute dal Gruppo».
Nella lunga lista che vorrebbero la sparizione del gruppo Vincenzo Angelini inserisce l'assessore Venturoni, il presidente Chiodi («che non perde occasioni di dimostrare il proprio accanimento preconcetto nei confronti del Gruppo Villa Pini chiedendone la chiusura stranamente proprio in questo periodo nel quale la Regione è chiamata a rispondere dell'ingenti somme dovute»).
Angelini insiste su Chiodi e vede altre manovre occulte che si starebbero compiendo proprio in questi giorni.
Le esternazioni della Regione sarebbero poi per Angelini «utili per perdere tempo in chiacchiere e rinviare la convocazione del famoso tavolo tecnico nel quale si devono analizzare criteri e metodi, da parte di tecnici esperti sia della Regione che del Gruppo Villa Pini e finalmente pervenire alla verità dei fatti» sulle famose somme da erogare alle cliniche private.
«Tutto questo ci dice una sola cosa», conclude Angelini, «la Regione vuole guadagnare tempo e strangolare il Gruppo Villa Pini per fame. Il prossimo futuro certamente ce ne chiarirà le effettive ragioni».
Promessa di chi ha già dimostrato di saper attaccare e bilanciare bene accusa e difesa.
Dopo Del Turco, Angelini pronto a sparare su Gianni Chiodi?

09/11/2009 17.47

CGIL:«AFFERMAZIONI STRAMPALATE»

«Strampalate e inaudite di sana pianta sono le dichiarazioni di Vincenzo Maria Angelini», replica Angela Scottu Funzione Pubblica Cgil, «si tratta di dichiarazioni di un imprenditore della sanità cinico e spregiudicato, accusato di truffa ai danni della Regione. Farebbe meglio il Dott. Angelini a preoccuparsi di pagare gli stipendi ai suoi dipendenti. Alle istituzioni e alle autorità coinvolte nella crisi del Gruppo Villa Pini torniamo a chiedere di non frapporre più alcun indugio nell'assunzione di decisioni che garantiscano nell'immediato la sicurezza dei pazienti ospiti nelle strutture e la salvaguardia delle condizioni economiche e di lavoro dei dipendenti».

10/11/2009 10.58

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