Crocifisso, a Silvi ne compare uno gigante in piazza Marconi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Crocifisso, a Silvi ne compare uno gigante in piazza Marconi
SILVI. Domenica mattina grande sorpresa a Silvi. Nella notte tra sabato e domenica qualcuno ha posizionato nella centralissima piazza Marconi una grande croce proprio sul muro della scuola elementare Giudo Bindi.
A fianco due striscioni con le scritte "Il crocefisso non si tocca" e "Dio, Patria e Famiglia".
A firma dei due striscioni c'era una croce celtica. Moltissimi cittadini sono rimasti sbigottiti dall'estemporanea messa in scena che contesta la sentenza della Corte europea dei ditti dell'uomo che ha bocciato il crocifisso nelle aule scolastiche come «violazione della coscienza e della liberta' religiosa».
Mentre il governo italiano ha annunciato che ricorrerà contro la sentenza il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha assicurato che «nessun crocifisso verrà tolto dalle aule delle scuole, né da alcun altro ufficio di pertinenza dell'Amministrazione Comunale».
«Sono fermamente convinto», ha detto il primo cittadino, «che la manifestazione della fede, nella sua massima applicazione simbolica, non solo non possa minimamente interferire con l'azione civica e pubblica della macchina dello Stato, ma sia al contrario il segno di una storia, di un passato, di una memoria che è parte stessa del nostro essere italiani».
Per Brucchi non è questione di “credo”: «le questioni della fede appartengono alla più intima e personale delle sfere dell'individuo, ma è questione di rispetto di un percorso che ci consente oggi di essere quello che siamo».
«In quel Crocifisso», ha continuato il sindaco, «esposto nelle stanze della nostra vita pubblica, e sulle pareti delle nostre scuole, a fianco della foto del nostro Presidente della Repubblica, non c'è e non c'è mai stata una dichiarazione di fede “a priori”, né quel riconoscimento implicito ad una preferita “religione di Stato” a discapito di ogni altra confessione religiosa. In quel Crocifisso c'è il senso profondo di un insegnamento, di un messaggio, di una scelta che, oggi, ci consente di chiamarci “italiani”».
«Non toglieremo i crocifissi dalle nostre aule e dai nostri uffici. Né ora né mai. E non saranno le direttive di Strasburgo ad imporcelo, e bene ha fatto il presidente del Consiglio nell'annunciare ricorso contro la decisione dell'Alta Corte».
09/11/2009 10.11