Punteruolo killer: addio a 73 palme. La riviera cambia volto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Punteruolo killer: addio a 73 palme. La riviera cambia volto
PESCARA. Cominceranno questa mattina le operazioni di abbattimento delle 73 palme colpite irrimediabilmente dal punteruolo rosso e situate lungo la riviera nord di Pescara.

Le prime a essere rimosse saranno quelle già ‘collassate' dinanzi alla Nave di Cascella, in piazza Primo Maggio, che di fatto risultano anche pericolose per la circolazione stradale.
«L'intervento», ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Teodoro, «proseguirà con due squadre che si muoveranno contemporaneamente verso nord e verso sud».
«Purtroppo – ha ricordato l'assessore Teodoro – il forte ritardo registrato nell'inizio dei trattamenti per la lotta contro il punteruolo rosso sta oggi facendo emergere i propri effetti negativi. Il ciclo delle cinque fasi di disinfestazione contro l'insetto doveva partire lo scorso marzo, ma, per problemi di finanziamenti della passata amministrazione comunale, è partito solo a giugno, tre mesi dopo il previsto». Operazione che, tra l'altro, a settembre ha subito un nuovo stop per la verifica di alcuni documenti da parte degli uffici comunali.
A farne le spese sono state le palme cittadine, specie sulla riviera, dove il punteruolo rosso ha continuato a infettare ogni pianta, scavando all'interno delle caverne che, da un giorno all'altro, hanno provocato la morte dell'albero, facendo collassare quelle splendide chiome che per decenni hanno caratterizzato il paesaggio del litorale.
«Nei giorni scorsi – ha spiegato Teodoro – gli uffici hanno finalmente risolto le verifiche burocratiche e ora potrà ripartire la fase dei trattamenti, che verrà eseguita in stretta collaborazione con il servizio fitosanitario, il quale ha tra l'altro individuato con precisione le palme ormai da abbattere e quelle che invece possiamo tentare di sanare utilizzando i prodotti indicati dal protocollo ministeriale».
Entro una settimana, invece, ripartirà un nuovo ciclo di trattamenti per proteggere le palme ancora non infettate e per tentare di sanare quelle che mostrano solo i primi sintomi.
Il Comune e l'Arssa stanno ragionando sugli interventi più opportuni da adottare sulle palme private, che pure sono infette, ma non vengono rimosse.
«Con i nostri uffici tecnici», ha detto ancora Teodoro, «stiamo riprogettando il nuovo litorale, per provvedere alla sostituzione delle palme abbattute prima della prossima stagione estiva».

09/11/2009 9.13